Truffe: online o al telefono, ecco il vademecum anti "pacco"

Su internet, al telefono oppure addirittura alla porta di casa, ormai i truffatori studiano quasi quotidianamente nuovi metodi aiutati dal mondo virtuale che diventa un eccellente terreno di caccia e una fucina di "idee" per ingannare la gente e riuscire a spillare soldi. A lanciare l'allarme è la Confartigianato Imprese di Bolzano che, dato l'aumento delle denunce ricevute negli ultimi tempi ha deciso di redigere, attraverso il proprio ufficio legale, una sorta di vademecum "anti pacco" contenente una serie di raccomandazioni e un elenco dei casi più frequenti, per aiutare gli utenti a non cadere nella rete dei truffatori.
Ecco, in breve, i consigli degli esperti dell'ufficio legale di Ivh.apa:
Offerte telefoniche
Anzitutto, spiega Ivh.apa, è bene prestare attenzione alle "super-offerte" telefoniche che cercano "di convincere l'utente a modificare il gestore telefonico, a concludere un contratto o a comprare qualcosa".
La conclusione di un contratto al telefono "è legale in Italia – sottolineano gli esperti - ma è consigliabile come in tutti gli accordi trovare una modalità che consenta di leggere con tranquillità le condizioni contrattuali, di porre domande e di avere a disposizione una persona di riferimento per eventuali problemi postumi".
Per chi decide comunque di concludere un contratto telefonico, ricorda l'ufficio legale, "si hanno 14 giorni come privati e 10 come azienda per recedere, il tutto senza dover dare motivazioni o essere costretti a sostenere delle spese".
Mail ridondanti
Da prestare attenzione anche alle mail ridondanti. A partire da quelle provenienti da donne innamorate straniere o che comunicano l'ottenimento di cospicui patrimoni all'estero, che rappresentano tentativi di truffa facilmente riconoscibili (sebbene "sempre più scaltri e credibili"), a quelle più "subdole" sulle bollette, i rimborsi fiscali e via dicendo.
"Negli scorsi mesi nella posta in arrivo dei nostri associati – afferma l'Ivh.apa - sono state raccolte le più diverse tipologie di mail: bollette energetiche o telefoniche fasulle, promesse di rimborsi fiscali, presunte vincite e molto altro ancora. Il tutto per spingere i destinatari a comunicare le proprie coordinate bancarie o anche soltanto per invitarli a cliccare su un link". Link che conduce poi "a scaricare un video, attraverso il quale vengono cancellati dati o viene paralizzato il pc – chiedendo in cambio – del denaro per ripristinare i dati andati perduti".
Phishing
Tra i vari tentativi di phishing, un particolare caso, evidenzia l'Ivh.apa è quello relativo all'utilizzo delle mail con falso marchio della procura della Repubblica, con cui "si invitava il destinatario della mail a scaricare degli speciali documenti e a rivolgersi successivamente alla procura medesima. Chi non avesse obbedito avrebbe rischiato l'arresto o un periodo di detenzione".
Quando si riceve una mail di questo tipo – ricordano gli esperti – "non bisogna assolutamente cliccare sul link presente, bensì cancellare immediatamente la mail". E chi non è sicuro "ma ha dei sospetti, è bene che controlli la parte finale dell'indirizzo del mittente, quella dopo la 'chiocciola', e la confronti con quella della pagina ufficiale dell'ente in oggetto". Inoltre, concludono dall'Ivh – "è sempre meglio rivolgersi a degli esperti, utilissimi per evitare sgradevoli sorprese''.
Fonte: StudioCataldi


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