Ucciso dal papà della fidanzata, i testimoni: "Si aggrappava a noi e chiedeva aiuto"

Al processo per la morte di Marco Vannini parlano i soccorritori del 118. Il settimanale 'Giallo riporta le strazianti parole pronunciate in aula da Cristian Cutini Calsiti, 38 Anni, tra i primi a prestare le cure al ragazzo. Quella sera Vannini era sdraiato all'ingresso e diceva: "Mi chiamo Marco, ho dolore Dappertutto". "Quando era agitatoalzava le braccia e ci stringeva appena noi ci avvicinavamo. Mentre veniva Visitato Visitato ripeteva di continuo: 'Aiuto ragazzi, Aiuto'".

A premere il grilletto e Stato Antonio Ciontoli, 49 anni, un sottoufficiale della Marina militare distaccato ai di servizi segreti, da dove è stato cacciato dopo il delitto. Marco si sarebbe potuto salvare se i soccorsi fossero stati chiamati subito. Per questo motivo Ciontoli, la moglie Maria e i Loro figli Martina e Federico sono sotto processo. Tutti e 4 sono accusati di omicidio volontario sorretto da dolo eventuale.  Fonte Il Mattino


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