Raggiungere gli obiettivi rende davvero felici?

Nella vita, tutti inseguiamo continuamente nuovi obiettivi. Alcuni lo fanno con estrema pigrizia, immaginando come sarà arrivare lì più che agendo per arrivarci. Altri lo fanno con energia e concentrazione, escludendo qualsiasi cosa li possa distrarre.

Una delle cose più strane che capita a entrambe queste tipologie di persone è realizzare l’obiettivo che si sono prefissate.
Tutti gli esseri viventi devono tendere costantemente verso qualcosa, non stanno mai immobili. Inoltre, più aumenta la complessità dell’organismo vivente e più aumenta la complessità di quel bisogno o desiderio. Per esempio, per una pianta può essere solo il bisogno di rivolgersi verso la luce, o quello di cercare l’acqua con le radici. Per un uomo, quasi non c’è limite alla fantasia di ciò che può desiderare, dalle piccole necessità come mangiare o bere, fino ai suoi più grandi sogni nella vita.

Alcune persone pensano ingenuamente che il raggiungimento di un obiettivo sia la fine di un percorso.
Non è vero. Quando avrai realizzato quell’obiettivo il piacere sarà solo temporaneo. Immediatamente troverai una cosa nuova da desiderare, un nuovo obiettivo da realizzare, una nuova sfida dove metterti alla prova. E ti augurò sia così, perché l’unica alternativa è dimenticare ogni spinta vitale e scivolare dentro una routine sempre uguale.
Dovremmo abbandonare l’idea che il traguardo che vediamo lì davanti sia la fine della corsa. Questa logica non vale per la vita. L’unica cosa che nella vita mette fine a tutto è la morte. Ogni altro traguardo è solo il punto di partenza di una nuova corsa.

Si procede in avanti attraverso le varie tappe della nostra esistenza.

Ma allora quali sono le cose importanti? Quali sono le cose che possono renderci felici?

La risposta è semplice. Tutte.

Ogni cosa che realizziamo nella nostra vita, dalla più piccola alla più grandiosa, contribuisce a creare la nostra serenità. Certo, a volte raggiungiamo degli obiettivi molto grandi, per i quali abbiamo lavorato a lungo e in quei casi il nostro senso di auto efficacia è come se esplodesse. Ci sentiamo forti e pieni di vita, allora abbandoniamo per qualche tempo la fatica derivata dalla tensione verso quell’obiettivo.

Ma dopo, quando questa esaltazione finisce, anche quella felicità scivola via.

Non si può limitare la felicità agli eventi epocali della nostra vita, dobbiamo trovarla anche nelle piccole cose di tutti i giorni. Sarà meno intensa, forse non la chiamerai felicità ma serenità, però avrà un significato preciso: sarà l’attestato della tua capacità di apprezzare il percorso e non solo l’arrivo.

Raggiungere il tuo obiettivo non è mai la fine di tutto, è solo l’inizio di qualcosa di nuovo che prima non sapevi di desiderare. Fonte Psiche.org


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