Come scegliamo il partner?

La scelta del partner non è assolutamente casuale ma segue delle regole biologiche e psicologiche ben precise, che giocano un ruolo determinante nel far sì che ci si orienti su una persona invece che su un’altra. Alla base della scelta di un partner ci sono delle aspettative, dei desideri e delle intenzioni di cui possiamo essere più o meno coscienti che si ripresentano in ogni nostra relazione. Infatti, quando inizia una relazione nutriamo delle aspettative su come procederà, su come il partner si comporterà con noi e su quali sentimenti susciteremo o meno in lui\lei. Nella nostra mente possediamo una sorta di modello di come quella relazione sarà e di cosa ci aspettiamo. Questo modello è stato appreso all’interno della prima relazione d’amore significativa della nostra vita, ossia quella con i nostri genitori. Infatti, è l’esperienza del nostro primo amore, quello verso nostra madre o nostro padre, che ci imprime nella mente un’idea di cosa dovremo aspettarci dalle relazioni sentimentali future. Ciò fa sì che ci si avventura più volentieri in rapporti che hanno qualcosa di simile a quelli vissuti  in passato, poiché ci permettono di confermare le idee che ci siamo costruiti su noi stessi e sugli altri.

Ne consegue che se il legame con i propri genitori è stato soddisfacente, amorevole e sicuro in passato, ricercheremo queste caratteristiche anche nella relazione con il nostro partner attuale. Viceversa, per le persone che durante l’infanzia hanno vissuto in famiglie caratterizzate da relazioni disfunzionali, inadeguate e problematiche, la scelta del partner può ricadere su chi tende a ricreare le stesse condizioni maltrattanti, invece che su chi sarebbe in grado di fornire cura e protezione.

Infatti, le persone che tendono a vivere frequentemente amori che non li soddisfano sono spesso le stesse che da bambini hanno vissuto situazioni familiari di amore morboso e asfissiante, di rifiuto, di trascuratezza affettiva prolungata, di abuso emotivo o che hanno avuto uno o entrambi i genitori affetti da disturbi psicologici. Inoltre, tale condizione dell’infanzia ha contribuito a sviluppare un’immagine di sé estremamente negativa, che rende difficile credere di poter essere meritevoli d’amore nel presente. Fonte Psiche.org


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