Cadavere trovato nel Tevere. Testimoni: "Visto chi lo buttava"

"Abbiamo visto un uomo che ha gettato una persona nel Tevere". Così due testimoni avrebbero visto la terribile scena in cui una persona nella notte tra il 30 giugno e il 1 luglio ha gettato nel fiume all'altezza di Ponte Garibaldi, quindi in centro storico, quello che molto probabilmente era Beau Solomon. I testimoni, due italiani, hanno subito dato l'allarme la notte stessa.

   Potrebbe infatti essere il corpo dello studente americano scomparso quattro giorni fa a Roma, quello recuperato dai vigili del fuoco nelle acque del Tevere. Secondo quanto si è appreso, si tratterebbe del cadavere di un giovane e alcuni elementi farebbero ipotizzare che possa trattarsi del 19enne. Sulla vicenda indaga la polizia. Al momento il corpo non è stato ancora identificato. Per avere la certezza si attende l'eventuale riconoscimento dei genitori del ragazzo. 

   I genitori di Beau sono partiti per raggiungere Roma dopo avere saputo della scomparsa del figlio.

Non una disgrazia ma forse un omicidio. Questa l'ipotesi investigativa per risolvere il giallo che avvolge la scomparsa di Beau. Si valuta anche l'ipotesi che Beau posa essere stato vittima di una rapina: gli sono stati presi portafogli e telefonino e risultano acquisti effettuati con la sua carta di credito a Milano.

I due testimoni ascoltati hanno detto di avere visto la scena nella notte tra il 30 giugno e il 1 luglio, ovvero la notte in cui è scomparso Beau Solomon, . Secondo una prima ipotesi e anche da elementi desunti dall'analisi esterna del cadavere lo studente sarebbe morto annegato dopo essere rimasto tramortito sbattendo dopo essere stato scaraventato nel fiume. La ferita che ha in testa è infatti compatibile con una caduta.

Il pm Marcello Monteleone procede contro ignoti per il reato di omicidio. Ma si valuta anche l'ipotesi della rapina alla luce della sparizione del telefonino e del portafogli e delle spese per 1.500 dollari fatte con la carta di credito del giovane americano. Fonte Ansa


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