Le parole di uomini e donne su Facebook

Lo rivela l'analisi su circa 10 milioni di messaggi sul social, scritti da 65 mila utenti che hanno acconsentito ad essere "spiati". Lo studio di psicologi e informatici delle Università di Stony Brook (Long Island), Pennsylvania e Melbourne (Australia) è stato pubblicato sulla rivista scientifica PLOS ONE.
La rappresentazione grafica delle preferenze di linguaggio per genere. La tonalità in blu si riferisce alle aree afferenti ai termini usati dai maschi, quella arancione alle femmine.
I software hanno analizzato alcuni degli argomenti e dei vocaboli correlati più comuni, scoprendo per esempio che tra le parole più spesso usate su Facebook dalle donne ci sono meraviglioso, felice, compleanno, figlia, bambino, emozionato, grato. Mentre tra quelle più usate dagli uomini ci sono libertà, autonomia, vincere, perdere, battaglia, nemico.
Se le donne menzionano amici, famiglia e vita sociale più spesso, gli uomini imprecano più facilmente, usano più di frequente un linguaggio aggressivo e polemico e discutono più facilmente di "cose" che di persone.
In media, i profili femminili si sono distinti per la comprensione di situazioni altrui e per educazione, mentre quelli maschili sono parsi più impersonali e sulla difensiva. Gli algoritmi usati per l'analisi del linguaggio social sono riusciti a identificare correttamente il genere di appartenenza nel 90% dei casi.
Lo studio sottolinea anche che le donne non usano un linguaggio meno deciso e assertivo (cioè capace di farsi valere) degli uomini, come sostenuto in precedenti ricerche.
E aggiunge che i loro vocaboli sono più tesi a tessere legami sociali di quelli maschili.
Per gli scienziati, il lavoro dimostra la possibilità di usare nuovi metodi per testare teorie psicologiche su larga scala. Fonte Focus
2015 Psicogiuridico.it. Associazione Interdisciplinare di Psicologia e Diritto - C.F. 95131130635. E-mail: info@psicogiuridico.it - Tel: 081.553.91.78 - Fax: 081.011.16.07