Analisi della scrittura e personalità

Esistono diversi test proiettivi validati scientificamente: il test di Rorschach, il TAT (Test di appercezione tematica), vari test carta e matita (il disegno dell’albero di Kock, il disegno della figura umana di Machover, il disegno della famiglia di Corman); mai prima d’ora si era riusciti o era emersa una chiara volontà di medici e psicologi ad approfondire la validità della grafologia come strumento diagnostico della personalità. Il team di ricercatori (composto da 2 grafologi, 2 consulenti psichiatrici, 2 psicologi, 2 assistenti sociali psichiatrici e 2 educatori) ha effettuato uno studio pilota su 30 bambini di età compresa tra gli 8 e i 12 anni, con diagnosi di disturbi psichiatrici dell’infanzia (secondo il Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali IV-TR); predominavano i disturbi di apprendimento, deficit di attenzione, disturbi da comportamento dirompente e disturbi di evacuazione. Il gruppo di controllo, composto da altrettanti bambini, studenti delle scuole vicine, corrispondenti per età e sesso al gruppo di studio, è stato scelto in base al giudizio degli insegnanti e dei genitori per il loro funzionamento accademico e comportamentale ottimale. Una storia clinica dettagliata, l’esame dello stato mentale e una valutazione diagnostica individuale sono stati eseguiti su entrambi i gruppi da un team qualificato psichiatrico. Entrambi i gruppi del campione sono stati valutati secondo questi due parametri: un test di personalità e l’analisi grafologica. Il CPQ (Children’s Personality Questionnaire, test standardizzato di personalità per bambini dagli 8 ai 12 anni), che determina 14 dimensioni della personalità. Sono stati raccolti dei campioni di grafia utilizzando uno standard convalidato con norme date ai grafologi. (NB: i grafologi hanno effettuato un training per effettuare una analisi grafologica sulle medesime dimensioni del CPQ). Una joint venture di professionisti della salute mentale e grafologi ha poi valutato se esisteva una correlazione positiva tra le due analisi ed è emerso come non vi siano differenze significative e concrete tra la valutazione psicodiagnostica di personalità attraverso CPQ e l’analisi della scrittura con la grafologia. Alla luce dei risultati emergono pertanto importanti elementi inerenti la grafologia: La grafologia può essere uno strumento proiettivo efficace per valutare una vasta gamma di caratteristiche, specialmente nei bambini, per svelare tratti in evoluzione che possono giocare un ruolo importante per una diagnosi accurata. I vantaggi pratici nella raccolta delle scritture, anche per l’evoluzione del disturbo nel tempo e la sua osservazione nei successivi follow-up. L’analisi della scrittura a mano è sempre libera dall’effetto aspettativa, in quanto i soggetti non si sentono indotti a dare risposte “attese”, come nel caso di valutazioni psicometriche. Il risultato di un’analisi grafologica è sicuramente più individualizzato di una diagnosi ottenuta con punteggi psicometrici. Memento per il grafologo: Il grafologo, se non psicologo, non può effettuare diagnosi di personalità. Lo studio è uno studio pilota che getta le basi per la correlazione tra analisi grafologica e diagnosi psicologica ma richiede ancor più ricerca prima di poter affermare che la grafologia sia con certezza una tecnica scientificamente validata.
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