“Chi? Io? Come? Quando? Ora mi devi delle scuse!” Come i perversi girano la frittata

Un dolore che proviamo a spiegare dettagliatamente nei forum, agli amici oppure ai psicoterapeuti, a volte senza successo.
Alcune delle principali strategie di raggiro usate dai narcisisti perversi includono farli apparire addolorati, preoccupati su cosa pensiamo di loro e della fine maldestra del “rapporto”. Sono strategie molto efficaci perché consentono l’inversione dei poli in questa sottospecie di relazione: gli esseri maligni e abusanti, i carnefici della storia diventiamo noi mentre le persone sensibili e comprensive passano, automaticamente, a essere loro.
Il combattimento per averla vinta a tutti costi sui nostri dubbi rispetto alla loro vera natura non sarà mai evidente. Cercheranno fino alla fine di portarci nel “limbo amico” per farci restare “con una buona impressione” della loro persona, di modo che possano tornare quando meglio conviene. Sedurre un vecchio partner pur di avere l’ennesimo paio di “occhi innamorati e desideranti” puntati addosso è la caratteristica prevalente del loro modo di essere e di porsi nel mondo.
Se la chiusura è netta e totale, cioè, quando i narcisisti perversi capiscono di averla “combinata grossa” e di aver portato sull’orlo del suicidio, dell’alcolismo o della depressione gli altri, non sono stupidi da tornare indietro per molestarli nuovamente pretendendo la loro “amicizia”. Perché? Perché il lavoro sporco è compiuto a regola d’arte. Sono soddisfatti per essere riusciti a trionfare annientando l’ennesimo essere umano. Hanno dimostrato di essere i più furbi e i più forti e non hanno bisogno di ulteriori conferme sul loro potere, sulla capacità di uccidere psichicamente quando vogliono con l’arma del disamore, dell’indifferenza, dell’orrore, con le fughe e i ritorni, le svalutazioni, i tradimenti, le umiliazioni, ecc. Fonte Psicoadvisor

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