Case vacanze: come difendersi dalla truffa degli annunci fantasma



Case vacanze presentate come dimore da sogno che poi si rivelano vere e proprie catapecchie o sono già affittate? O peggio: non esistono per niente?
Imbrogli di questo genere (ahimè) non passano mai di moda e sempre più viaggiatori si trovano costretti a rinunciare al tanto atteso relax per tentare di porre rimedio alla "fregatura".
Basti pensare che i risultati di un'inchiesta condotta da Altroconsumo.it prendendo come riferimento l'ultimo triennio hanno dimostrato che l'8% dei soggetti intervistati ha dovuto affrontare simili problematiche.
Il web, che pure offre tantissime opportunità a chi decide di andare in vacanza, su questo non aiuta di certo. In vista dell'arrivo dell'estate, stagione di norma dedicata ai viaggi rilassanti, tentiamo quindi di capire come possiamo difenderci da questo genere di truffe.
Occhio al prezzo
Innanzitutto puntiamo gli occhi sul prezzo: se la somma richiesta è irrisoria o decisamente inferiore rispetto a quelle generalmente pretese nella medesima località dobbiamo attivare il campanello d'allarme. Certo potrebbe trattarsi di un ottimo affare, ma le possibilità che si tratti di una truffa non sono affatto remote!
Il consiglio, quindi, è quello di fare una verifica comparata e, se possibile, di alzare immediatamente la cornetta e mettersi in contatto con il titolare dell'annuncio per cercare di carpire qualche informazione aggiuntiva.
Se questi non risponde al telefono non ci saranno dubbi: bisogna cercare un altro alloggio.
Le foto
Anche le foto possono essere un segnale da non sottovalutare.
Se gli scatti sono spettacolari e mostrano dimore da sogno è possibile che dietro di essi non ci sia il proprietario. Le alternative qui sono due: o questi si è rivolto a un professionista o ha reperito le immagini altrove, magari su un sito di dimore lussuose, per utilizzarle per i suoi furbi affari.
Una strada per stare più sereni è quella di richiedere altri scatti dell'appartamento e verificare, quindi, che effettivamente esso sia come viene presentato sull'annuncio e che sia nella disponibilità di chi lo propone.
Informazioni dettagliate
Insieme alle foto, è consigliabile pretendere un contratto scritto contenente tutte le più dettagliate informazioni sull'alloggio (dati esatti dell'inserzionista, servizi offerti, distanza dai luoghi di interesse, …) e, perché no?, anche l'esatta localizzazione sulla mappa.
Pagamenti
Attenzione, poi, ai pagamenti: nel caso in cui sia richiesto il saldo anticipato è opportuno pretendere sempre che venga rilasciata una ricevuta. Meglio ancora sarebbe evitare di pagare subito l'intero prezzo e, semmai, versare soltanto una caparra e consegnare il resto al proprio arrivo.
Inoltre è sempre preferibile fare ricorso a transazioni che siano tracciabili e utilizzare il bonifico piuttosto che la ricarica su carta prepagata. Particolare attenzione va fatta se dal codice Iban risulta che il conto corrente dell'inserzionista che offre una casa in Italia si trova all'estero.
Prenotazioni online e conversazioni scritte
In generale, in ogni caso, è comunque preferibile avvalersi di siti di annunci che mettono a disposizione anche sistemi di prenotazioni online, accrescendo così le garanzie.
Quando fare ciò non è proprio possibile, occorre avere comunque la premura di conservare tutte le e-mail e gli sms scambiati con il titolare dell'annuncio, valido mezzo a sostegno dei propri diritti. A tal proposito, bisogna ricordarsi sempre di fare almeno una comunicazione rilevante per iscritto: come insegnano i vecchi saggi latini, infatti, "verba volant, scripta manent"!
Ricerche sul web
Se per qualsiasi motivo si sospetta della genuinità dell'annuncio, poi, non dobbiamo dimenticare di frugare nel web e cercare di capire se situazioni simili alla nostra sono state già denunciate da altri viaggiatori. Il passaparola è fondamentale! Anzi: se per disgrazia rimaniamo vittime di un simile raggiro non sottovalutiamo il fatto che è fondamentale diffondere la nostra brutta avventura su Internet per tentare di aiutare gli altri.
Data di iscrizione dell'inserzionista
A tal proposito, uno sguardo va gettato anche sulla data di iscrizione dell'inserzionista sul sito che utilizza. Infatti, pur non essendo un dato particolarmente rilevante visto che per tutti c'è una prima volta e i nuovi utenti non vanno discriminati, di certo di quelli più "anziani" possiamo fidarci: se fossero stati truffatori sarebbero probabilmente già stati segnalati!
Chiamare la Polizia
Un ultimo, forse ovvio consiglio, è questo: se, arrivati sul posto, ci accorgiamo che l'appartamento che abbiamo affittato non c'è, non è quello che credevamo o è già occupato da altri, non esitiamo a chiamare la Polizia. Prima si interviene, prima si può scovare il colpevole!

Fonte: StudioCataldi


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