Violenta la babysitter sedicenne dei figli. Lei resta incinta: incastrato dal test del Dna

Una perizia che rischia di deflagrare come una bomba nel processo per violenza sessuale che vede un nigeriano di 45 anni accusato di avere costretto la baby sitter dei figli, all'epoca di 16 anni, a subire un rapporto completo, che la vide anche restare incinta e scegliere l'aborto che dovette essere autorizzato dal Tribunale dei minori. I fatti al centro del procedimento risalgono al 2012.

Lo scorso marzo nel processo si era verificato un primo colpo di scena, con l'imputato che nel corso dell'esame aveva sostenuto di non avere mai fatto sesso con la minore, perché ha grosse difficoltà di erezione, a seguito di un gravissimo incidente d'auto avvenuto nel 2001 a Padova e che lo vide anche restare in coma per 15 giorni.

I giudici di conseguenza avevano deciso di disporre una consulenza medico legale per verificare il suo asserito stato di impotenza quasi completa. A maggio poi il Collegio aveva deciso di inserire un nuovo quesito: era stato possibile infatti recuperare un vetrino del feto mai nato e così si era pensato di comparare il Dna estratto da questo con quello dell'imputato. Da qui il colpo di scena: piena compatibilità tra i due campioni di Dna. Fonte Leggo

2015 Psicogiuridico.it. Associazione Interdisciplinare di Psicologia e Diritto - C.F. 95131130635. E-mail: info@psicogiuridico.it - Tel: 081.553.91.78 - Fax: 081.011.16.07