Salerno. Il business dei morti in ospedale: un tariffario per portarli a casa

Esisterebbe un vero e proprio listino. Dai 500 agli 800 euro, a seconda della distanza da coprire ma anche da altri fattori. In alcuni casi basta una mancia, 50 o 100 euro. È comunque un affare che gira intorno ai decessi in ospedale. Molte famiglie, la maggior parte, quando il loro congiunto è alla fine dei suoi giorni, e si prospetta un rito funebre in chiesa con camera ardente nella sala mortuaria ospedaliera, fanno il possibile per portarsi a casa il defunto. Morire in ospedale «non è dignitoso». Non hanno il tempo di rendersi conto di quello che sta loro succedendo, che si vedono proporre il trasferimento della salma in autoambulanza. Ovviamente il congiunto dovrebbe risultare ancora in vita. La firma liberatoria toglie ogni responsabilità ai medici.

L’ultimo episodio è di qualche giorno fa. A raccontarlo, chiedendo l’anonimato, è un dipendente dell’Umberto I. Il papà è in fin di vita, e i familiari hanno espresso il desiderio di portarlo a casa: vogliono che le esequie partano dalla sua abitazione. Considerato che lavora in ospedale, bastano 300 euro. Pochi minuti e il papà lascia l’ospedale. Fonte Il mattino

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