Mamma e compagno pestano la figlia di 3 anni fino a ucciderla: trovata massacrata fuori casa

Quando la polizia è arrivata, la piccola Jettie Ray Adams, 3 anni, era già morta: giaceva in una pozza di vomito su un materassino nel porticato della sua casa di Trafford, in Alabama. Letteralmente massacrata dalla madre Misty Lynn Wright, 23 anni, e dal fidanzato, Johnathon Wayne Talley, 39 che l'hanno pestata ripetutamente colpendola senza pietà fino a quando la bambina è crollata sotto il peso delle botte.

Lunedì mattina la polizia ha ricevuto una chiamata dalla casa degli orrori: al telefono c'era la madre della bimba che avvertiva gli agenti di aver trovato la figlia priva di sensi fuori dalla villetta. Quando i medici sono arrivati Jettie era in una pozza di vomito e mostrava evidenti segni di pestaggio.
Dall'autopsia è emerso che la piccola è deceduta in seguito alle gravi lesioni interne dopo aver ricevuto ripetuti colpi all'addome, al torace e alla testa. Per la morte della bimba la madre e il compagno sono finiti in manette: dovranno rispondere di omicidio e abuso su minori aggravato da lesioni gravi, reati per i quali in Alabama vige la pena di morte. Sia Wright e Talley avevano già precedenti con la giustizia. All'inizio di quest'anno la donna è stata multata per una serie di violazioni alle norme stradali. Curriculum diverso per il compagno che negli ultimi 10 anni ha collezionato una serie di reati che lo hanno portato alla reclusione: Talley è stato arrestato per possesso di metanfetamine e cocaina, spaccio, resistenza all'arresto, furto e violazione di domicilio, per citarne solo alcuni. Per furto e spaccio di cocaina fu arrestato nel 2004: venne condannato a 10 anni di carcere ma non è chiaro quanto tempo sia rimasto in galera. È comunque uscito in tempo per compiere il più atroce dei delitti.
«Quando la persona che dovrebbe protegge un bambino si rivela essere colui che ne abusa, è veramente sconcertante – ha detto Randy Christian, un poliziotto che si occupa del caso - Io davvero non so come qualcuno sia in grado di abusare di un bambino fragile e innocente, figuriamoci infliggergli lesioni tali da ucciderlo. Va oltre la comprensione di tutti. I responsabili sono stati identificati e arrestati e il nostro compito ora è quello di garantire che non vedano più la luce del giorno e non siano mai più in grado di fare del male a un bimbo». Al momento della scoperta del corpo di Jettie c'erano altri bambini in casa: nessuno di loro mostra segni di violenza e sono stati affidati ai servizi statali che si occupano della cura dei minori. «Dio benedica e abbracci questa povera bambina – ha concluso Christian - A lei non è mai stata data la possibilità di vivere e di crescere, ma sono sicuro che adesso si trova in un posto migliore». Fonte Tgcom
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