Litigare o sopportare?Dire la propriariduce lo stress

Un consiglio per allontanare lo stress? Mettere da parte, almeno in alcuni casi, cortesia e buone maniere. Da una ricerca dell`Arizona State University è emerso infatti come coloro che cercano di mantenere un atteggiamento flessibile e accondiscendente in una controversia provino più rabbia, frustrazione e stress rispetto agli individui più istintivi e meno tolleranti. A volte, insomma, meglio abbandonare diplomazia e savoir faire e risolvere i problemi con determinazione. 
Grande Fratello - Gli psicologi americani, che hanno presentato la ricerca al meeting annuale dell’American Psychosomatic Society, hanno messo sotto osservazione 65 studenti universitari. Una sorta di "Grande Fratello" sperimentale durante il quale ha studiato i comportamenti quotidiani dei ragazzi alle prese con situazioni di tensione e conflitto. Complici coinquilini, conviventi e vicini di casa, tutti ingaggiati come assistenti di ricerca, i ricercatori hanno potuto monitorare la "giornata tipo" di ognuna delle "cavie": dalla pulizia delle camere alla gestione dei fornelli, dalle discussioni politiche alle relazioni sentimentali. 
"Abbassa la tua radio, per favore" - Se il problema era, ad esempio, il volume alto della musica che il vicino o il convivente stava ascoltando in quel momento, ai partecipanti veniva consigliato inizialmente di chiedere di abbassarlo. Dall’altra parte, però, ai vicini di casa era stato fornito un “copione” con risposte “non collaborative”, in modo che il problema non potesse essere risolto. “Abbiamo classificato gli atteggiamenti relazionali dei partecipanti in sette tipi di strategie, inclusa quella aperta alla risoluzione dei problemi e quella aggressiva o minacciosa – spiega Danielle Roubinov, che ha guidato la ricerca -.Quelli che hanno adoperato una piccola rosa di strategie relazionali sono stati classificati come meno ‘flessibili’ rispetto a coloro che invece ne hanno adottato una maggiore varietà”. 
Il test del cortisolo - A seconda del numero di tattiche tolleranti messe in campo prima di giungere a quelle aggressive o minacciose, i ricercatori hanno osservato l’intensità delle espressioni facciali di rabbia o frustrazione dei partecipanti, oltre che la loro risposta biologica alle situazioni di tensione: è bastato misurare il cortisolo, l’ormone che viene secreto dal nostro organismo nei momenti di stress. 
I risultati - Lo sforzo per mantenere calma e sangue freddo in situazioni-limite non è indolore. Chi reprimeva scatti d`ira e dissenso aveva "dipinte" sul volto espressioni di rabbia e frustrazione, i livelli di cortisolo tra i più tolleranti risultavano più alti che tra gli intransigenti, provocando quindi maggiori stati di ansia e di stress. “Dai risultati – continua Roubinov – è emerso quindi che adottare un comportamento tollerante e flessibile non sempre risulti l’approccio più giusto in una controversia. Anche se la flessibilità e le buone maniere a volte possono risultare utili, andare alla ricerca di diversi tipi di atteggiamenti di cortesia per affrontare la medesima situazione di conflitto non fa altro che provocare più rabbia e frustrazione, oltre che una produzione maggiore di cortisolo, che di certo non giova alla nostra salute”. Fonte Salute 24

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