Ragazzo sgozzato: pm, c'e' stata premeditazione contro Ismaele

Il pm di Urbino, Irene Lilliu, ha contestato la premeditazione a carico dei due albanesi, Igli Meta e Marjo Mema, in carcere da lunedi' scorso per l'assassinio di Ismaele Lulli, lo studente diciassettenne di Sant'Angelo in Vado, ucciso il 19 luglio scorso in un boschetto, a pochi chilometri dalla sua abitazione. Una decisione dovuta dopo aver ascoltato Ambera, la giovane macedone fidanzata di Igli Meta e oggetto della gelosia che ha poi portato all'omicidio di Ismaele. Secondo quanto e' emerso nel corso delle indagini, che non sono ancora chiuse, Meta avrebbe inviato al cellulare della sua ragazza diversi sms, nei quali minacciava di morte Ismaele: la prova che quell'omicidio non sarebbe frutto di un raptus improvviso, come dichiarato alla Lilliu nel corso della confessione resa in carcere.
  Ambera, al momento non risulta ancora indagata, ma e' stata ascoltata dal pm in incidente probatorio: al magistrato avrebbe negato di essere stata lei ad attirare (con un invito per trovarsi nella piazza delle corriere, ndr) Ismaele nella trappola che, 45 minuti dopo l'sms, l'ha portato alla morte.
  "Quel messaggio l'ha mandato Igli - avrebbe detto - usando il mio cellulare". Ma le indagini vanno avanti anche su altri fronti: l'analisi delle celle telefoniche dovrebbe posizionare fisicamente sia i due albanesi, che la stessa Ambera; l'auto sequestrata a Igli, poi, potrebbe consentire al Ris di individuare eventuali altri partecipanti quanto meno al sequestro di Ismaele, che - secondo gli inquirenti - dopo aver accettato l'appuntamento alla fermata degli autobus, potrebbe essere stato caricato con forza sull'auto che l'ha portato fino al boschetto dove e' stato legato e poi giustiziato. (AGI) .

2015 Psicogiuridico.it. Associazione Interdisciplinare di Psicologia e Diritto - C.F. 95131130635. E-mail: info@psicogiuridico.it - Tel: 081.553.91.78 - Fax: 081.011.16.07