Identità digitale: entro dicembre per 3 milioni di italiani. Ecco come funziona

Entro dicembre l’identità digitale diventerà realtà per 3 milioni di italiani. L’Agid, l’Agenzia per l’Italia digitale, infatti, in accordo con il Garante per la privacy ha messo a punto le regole per lo Spid (il Sistema Pubblico per la gestione dell’identità digitale), siglando le istruzioni per l’uso del c.d. “pin unico” che consentirà, con un’unica chiave, l’accesso ai servizi online della Pubblica Amminisrazione.
Saranno accessibili online una vasta gamma di servizi che consentiranno di gestire i diversi pagamenti (dal pagamento della Tasi al bollo auto, alla mensa della scuola), le prestazioni sanitarie, il fascicolo Inps, gli adempimenti fiscali via web, con pc, tablet e smartphone.
I servizi sono quelli pubblici, perché l’obbligo ricade sulla P.A., mentre per i privati è facoltativo.
Pin unico
Ci sarà una sola password o “chiave” per l’accesso online a tutti i servizi, con la sostituzione di tutti i codici attualmente esistenti. Il “pin unico” formato da almeno otto caratteri (di cui almeno un numero e un simbolo speciale e mai da segni uguali consecutivi), verrà utilizzato insieme al nome utente per accedere ai diversi servizi in rete. Il pin verrà aggiornato ogni sei mesi.
Livelli di sicurezza
Oltre alla composizione complessa del Pin unico (8 caratteri, speciali, non consecutivi, ecc.) e al logo specifico (un lucchetto con le iniziali “i” e “d” di identità digitale e la sigla Spid a fianco) solo in presenza del quale si apriranno le porte della P.A., sono tre i livelli di sicurezza delineati, in accordo con il Garante della Privacy, per garantire la riservatezza degli utenti. I livelli variano a seconda del servizio utilizzato. Così, al primo livello basterà solo il pin unico; al secondo si affiancherà una password “usa e getta”, al terzo, infine, relativo ad operazioni più delicate (come trasmissione di documenti con dati sensibili, trasferimento fondi, ecc.) servirà anche un supporto magnetico, una “smart card” da aggiungere al pin.
Identità previa richiesta
L’identità digitale sarà affidata ad appositi gestori che provvederanno ad inviare le “credenziali” necessarie per raccomandata o email, ma soltanto a chi ne farà richiesta. Quest’ultima andrà effettuata appunto ai gestori ad hoc (operatori dedicati della P.A. e iscritti in apposito albo) con istanza contenente i propri dati anagrafici e di contatto, i quali saranno successivamente sottoposti a verifica prima di inviare il pin.
Lo Spid sarà completamente gratuito, assicura l’Agid, fatta eccezione per la “smart card”.
Prossimi step
Il primo rilascio a tre milioni di italiani avverrà, secondo la stima dell’Agid, entro dicembre di quest’anno. Per raggiungere questo obiettivo si convertiranno inizialmente i diversi pin già esistenti in Spid e si partirà dalle “amministrazioni pilota” (Inps, Inail, Agenzia Entrate) e da sei regioni. A settembre, pubblicate le regole attuative, partirà la fase di accredito dei gestori da completare entro un paio di mesi. Entro due anni, infine, è previsto che i servizi pubblici siano tutti online e che (in accordo con le previsioni del Governo), siano dotati di Pin Unico 10 milioni di utenti.
Fonte:StudioCataldi.it

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