Sarah, il pg non cambia linea: ergastoli a Sabrina e Cosima

"Sono molto addolorata che si pensi che abbia ucciso Sarah. Non l'ho fatto, so io quanto sono addolorata". Lo ha affermato Sabrina Misseri rendendo dichiarazioni spontanee al processo d'appello per l'omicidio di Sarah Scazzi, ad Avetrana. Dopo essere scoppiata a piangere, la ragazza ha detto al presidente della Corte di non sentirsela di continuare a parlare. Sabrina è stata condannata in primo grado all'ergastolo.
Dopo le parole di Sabrina, in aula è iniziata la requisitoria del sostituto pg Antonella Montanaro. Sarah "non era più la 'cosa' di Sabrina da quando aveva cominciato a frequentare il suo gruppo. Sarah diventa la rivale di Sabrina e nella sua testa vuole prendere il suo posto con Ivano Russo", ha detto Montanaro. Per la Procura generale l'omicidio "è maturato in ambito intrafamigliare, quindi caratterizzato da una certa aggressività e non è vero che le indagini sono andate in una sola direzione".

Il pg ha aggiunto che occorre "guardare lo scenario in cui avviene il delitto, un piccolo centro di provincia; i rapporti tra Cosima Serrano e la sorella Concetta, madre di Sarah". E ancora, il rapporto tra Cosima Serrano e il marito Michele Misseri, definito "terribile ed estremamente conflittuale. Basta leggere gli sms tra Sabrina Misseri e Ivano Russo, con il quale ha una relazione. Sabrina vive l'esasperazione del rapporto tra i genitori e del suo rapporto conflittuale con la madre". Quindi i rapporti tra Sabrina e Sarah. "Sarah è una sorella, dice Sabrina. Peccato che Sarah quasi nella stessa giornata dice che 'è una stronza', peccato che Sabrina dicesse che Sarah 'si vende per due coccole'".

Il pg: "Confermare gli ergastoli" - Il sostituto procuratore generale di Taranto Antonella Montanaro ha chiesto di confermare la condanna all'ergastolo per Cosima Serrano e la figlia Sabrina Misseri al termine della requisitoria al processo d'appello per l'omicidio di Sarah Scazzi. Fonte Tgcom

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