Roberta Ragusa avvistata sul treno? Fermata e identificata una pendolare

A 'Chi l'ha Visto?' il caso di Roberta Ragusa. Una segnalazione aveva parlato di una misteriosa donna molto simile alla donna scomparsa in Toscana su un treno. Poi gli inquirenti hanno indagato e sono riusciti a identificare la pendolare. Non era Roberta Ragusa.
Intanto, in Cassazione comincia una nuova battaglia. L’avvocato Nicodemo Gentile, legale dell’associazione Penelope, attiva nel sostegno ai familiari delle persone scomparse, ha depositato stamani il ricorso contro la sentenza di non luogo a procedere emessa dal Gup di Pisa nei confronti del marito della donna, Antonio Logli, che era imputato di omicidio volontario e distruzione di cadavere.

“Si è chiesto alla Suprema Corte – ha spiegato Gentile – di censurare l’approccio parziale del giudice nella valutazione dei dati probatori. La verità sulle sorti di Roberta, infatti, non può prescindere dall’analisi complessiva di tutti gli elementi acquisiti dagli inquirenti, tra i quali le bugie qualificate e reiterate del Logli, che ne fanno un callido mentitore e le circostanze descritte dai figli della Ragusa, che consentono di qualificare come pura fantasia l’ipotesi dell’allontanamento comunque volontario della donna. L’auspicio è che la Cassazione dia di nuovo la possibilità di valutare gli indizi per dare dignità a Roberta”. L’imprenditrice pisana scomparve la notte tra il 13 e il 14 gennaio 2012 dalla sua abitazione. Gli inquirenti sono convinti che è stato il marito a ucciderla e a distruggerne il cadavere. Fonte Il mattino

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