Processo Sarah Scazzi . La difesa: solo congetture nella ricostruzione dell'omicidio

''La ricostruzione offerta nella sentenza di primo grado è solo frutto di congetture''. Lo ha detto nel pomeriggio l'avv. Nicola Marseglia discutendo in difesa di Sabrina Misseri nel processo d'appello che si celebra a Taranto per l'omicidio di Sarah Scazzi, la 15enne di Avetrana uccisa e gettata in un pozzo il 26 agosto del 2010.

Per Sabrina e sua madre, Cosima Serrano, cugina e zia della vittima, il sostituto procuratore generale Antonella Montanaro ha già chiesto in una precedente udienza la conferma della pena dell'ergastolo. Marseglia ha fatto presente che sin dall'inizio gli inquirenti hanno ''coltivato una sola ipotesi di lavoro'' e si è detto convinto che ''Sabrina non ha commesso alcun reato".

In apertura di udienza aveva preso la parola l'avv. Luigi Rella, uno dei legali di Cosima Serrano, che ha contestato, tra l'altro, gli accertamenti tecnici eseguiti dai carabinieri del Ros di Lecce sulle celle telefoniche relative alla casa della famiglia Misseri. Mercoledì scorso avevano discusso gli avvocati Franco Coppi (altro difensore di Sabrina) e Franco De Jaco (altro difensore di Cosima). Il 24 giugno parleranno gli avvocati degli imputati minori: l'avv. Vito Russo jr, ex legale di Sabrina, condannato in primo grado a due anni per intralcio alla giustizia; Giuseppe Nigro, Antonio Colazzo e Cosima Prudenzano, condannati a pene comprese tra un anno e un anno e quattro mesi per favoreggiamento. Fonte Il mattino

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