Mara Zinzi, svolta nelle indagini: il basista è la colf, i banditi arrivavano da Napoli

Svolta nelle indagini sull'aggressione choc in casa di Mara Zinzi, figlia dell'ex presidente della Provincia di Caserta, avvenuta venerdì scorso in pieno centro, a Caserta. Secondo gli inquirenti della Procura di Santa Maria Capua Vetere, che dirigono il lavoro della Squadra Mobile della Questura di Caserta, avrebbe fatto da basista la colf in servizio da appena pochi giorni nell'abitazione di via Giotto. Si tratta di una donna dell'est, la nazionalità dovrebbe essere quella kirghisa, in servizio da pochi giorni al posto della colf "titolare". Si tratta della stessa donna trovata legata e imbavagliata, con la padrona di casa, al momento dell'arrivo dei soccorsi, e che era stata ricoverata in ospedale per accertamenti. La donna non risulta allo stato in possesso del permesso di soggiorno. La violenta azione predatoria è avvenuta in casa della docente universitaria casertana, che per le violentissime percosse subite si trova ancora ricoverata in ospedale. La donna dell'Est, come detto, è in stato di fermo. I banditi, tre persone che sarebbero di nazionalità lituana, arrivavano da Napoli. Attività di polizia sono in corso in queste ore. A coordinare il lavoro il Procuratore Aggiunto D'Amato, ed il sostituto procuratore della Repubblica, Quaranta. Fonte: Il Mattino
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