Camorra, guerra tra clan: polizia e carabinieri arrestano 40 persone

Carabinieri del comando provinciale di Napoli e agenti della Polizia di Stato della Questura del capoluogo campano stanno eseguendo un'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei riguardi di una quarantina di persone ritenute responsabili a vario titolo di associazione di tipo mafioso, traffico di stupefacenti, detenzione e porto abusivo di armi, comuni e da guerra, e di tentati omicidi.

La Guardia di Finanza di Napoli, inoltre, sta eseguendo un decreto di sequestro di beni per circa quattro milioni di euro nei confronti di alcuni degli indagati. Durante le indagini, coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, Polizia e Carabinieri hanno accertato i progetti di vendetta, compresi eventuali omicidi, messi a punto nell'ambito dei conflitti tra i gruppi camorristici «Leonardi» e «Vanella Grassi», ai quali - secondo l'accusa - fanno riferimento gli arrestati, contrapposti al gruppo «Abete - Abbinante». Il conflitto fra i clan di camorra - sempre secondo gli investigatori - era causato dal controllo delle attività illecite nell'area Nord di Napoli e nei comuni limitrofi di Melito e Mugnano. Nelle indagini, inoltre, è stata ricostruita la rete e l'organizzazione del traffico e dello spaccio di stupefacenti in quell'area.

Sono complessivamente 44 le ordinanze di custodia emesse nell'ambito dell'inchiesta sulle attività del clan Vanella Grassi attivo a Secondigliano e negli altri quartieri della periferia Nord di Napoli. Le accuse contestate - come ha spiegato il procuratore di Napoli Giovanni Colangelo - vanno dall'associazione camorristica, all'associazione finalizzata al traffico di droga e alla detenzione di armi. Sono infatti numerose le armi sequestrate da Polizia di Stato e carabinieri nel corso dell'operazione, tra le quali anche kalashnikov e una mitraglietta Skorpion. Gli arrestati appartengono in massima parte alla famiglia Leonardi, uno dei gruppi che hanno dato vita al clan protagonista tre anni fa della cosiddetta terza faida di Scampia durante la quale ci furono numerosi omicidi per il controllo delle piazze di spaccio di droga. Numerosi i beni sequestrati dalla Guardia di Finanza tra cui autovetture e immobili nei quartieri di Secondigliano e Scampia. È emerso anche il coinvolgimento della cosca nella gestione delle slot machine sia a Roma e sia in diverse zone della Campania. Fonte Il mattino

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