Elena Ceste, giudizio immediato per Buoninconti: "Ecco come ha ucciso la moglie"

La settimana scorsa il gip Claudio Marson ha chiesto il giudizio immediato per Michele Buoninconti, l'uomo accusato di aver ucciso la moglie, Elena Ceste, e di averne occultato il cadavere nelle campagne circostanti la loro casa nell'Astigiano.
Il settimanale Giallo ha pubblicato in esclusiva le motivazioni del giudice per le indagini preliminari: «Per celare il delitto appena commesso, al fine di assicurarsene l’impunità, occultava il cadavere della donna, gettandolo, nascondendolo sotto fango e arbusti, nel rio Mersa d’Isola d’Asti, dove veniva occasionalmente rinvenuto, ormai scheletrizzato, in data 18 ottobre 2014, da alcuni cantonieri del Comune».

Negli scorsi mesi le indagini si sono concentrate sulla personalità di Buoninconti, soprattutto alla luce di alcune dichiarazioni contraddittorie rilasciate agli inquirenti. Ne emerse un quadro preoccupante, che parla di un marito 'padrone' nei confronti della moglie, geloso, ossessivo e violento. Elena Ceste, che secondo gli inquirenti era una moglie 'schiava', cercava di evadere dalla prigione domestica attraverso amicizie su Facebook che però avrebbero fatto infuriare ancora di più il marito. Fonte leggo

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