Trovate ossa nell'Aretino, "potrebbero essere di Guerrina"

Potrebbe essere vicino a una svolta il giallo della 50enne Guerrina Piscaglia, scomparsa da quasi un anno da Ca Raffaello, nell'Aretino. Ci sarebbero infatti frammenti di cartilagine attaccati alle ossa recuperate dai carabinieri presso il cimitero di San Gianni nel comune di Sestino, a pochi chilometri da dove risiedeva la donna. Il particolare confermerebbe la datazione più recente dei resti rispetto a quelli custoditi nel piccolo cimitero.
Il ritrovamento era avvenuto qualche giorno fa dopo un funerale tenutosi nel cimitero. Quelle ossa, apparentemente meno datate di quelle sistemate nell'ossario, avevano evidentemente attirato l'attenzione dei necrofori. Sarebbero stati loro, secondo alcune fonti, a dare l'allarme. Adesso le analisi dovranno stabilire, attraverso le comparazioni, se si tratti veramente di Guerrina oppure no.

Unico indagato per la scomparsa della donna è il frate congolese Gratien Alabi - Al momento sul caso, emerso in tutta la sua drammaticità nell'agosto del 2014, oltre tre mesi dopo la scomparsa della donna passata inizialmente come un allontanamento volontario, nessuno rilascia dichiarazioni. Per la scomparsa è indagato padre Gratien Alabi, il frate congolese rimasto nella parrocchia di Ca Raffaello fino allo scorso settembre e per il quale è in vigore un'ordinanza di divieto di espatrio che scadrà il prossimo 25 aprile. Favoreggiamento in sequestro di persona e omicidio le ipotesi di reato.

La strana ricostruzione di padre Gratien - Durante i tre incidenti probatori tenutisi davanti al gip Ponticelli del tribunale di Arezzo un venditore ambulante, una giovane romena e l'attuale parroco di Ca Raffaello, padre Faustino, avrebbero aggiunto elementi tali da ricostruire la personalità del frate. In particolare padre Faustino avrebbe confermato che Gratien gli parlò di un allontanamento di Guerrina con zio Francesco, un personaggio mai individuato e ritenuto dalla procura frutto della fantasia del frate congolese.Fonte TgCom

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