Yara, il vicino di Bossetti: «Spiava mia figlia, di quell'uomo non mi fidavo»

Nuove testimonianze aggraverebbero la posizione di Massimo Bossetti, in carcere con l'accusa di aver violentato e ucciso Yara Gambirasio.​

Giallo, infatti, riporta la testimonianza di Walter Gambirasio, vicino di casa di Bossetti e semplice omonimo di Yara. L'uomo racconta: «Non mi piaceva e non mi fidavo di lui, ma non mi sarei mai immaginato che potesse diventare un mostro e un assassino. Dai documenti delle indagini ho scoperto che spiava il profilo Facebook di mia figlia, che è di appena un anno più grande di Yara».
«Bossetti era una persona particolare, non mi fidavo e forse avevo ragione perché da quello che ho letto e sentito sembrava avere una certa infatuazione per le ragazzine» - spiega ancora Gambirasio - «Oggi posso dire che l'abbiamo scampata per un pelo, mia figlia poteva fare tranquillamente la stessa fine di Yara».Fonte il mattino

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