Nei dvd 10 anni di incontri hard con le studentesse: professionista a giudizio

Non ha voluto avvalersi di riti alternativi nonostante le prove inconfutabili a suo carico raccolte dagli investigatori dell’Arma.
L’anziano commercialista di Camposampiero che si divertiva a filmare i rapporti sessuali con le giovanissime studentesse che accoglieva nel suo miniappartamento al Portello, ha scelto di affrontare il processo. Antonio Sergio De Checchi, 75 anni, è stato rinviato a giudizio per violenza sessuale, con l’aggravante della minore età delle vittime, e prostituzione minorile.
Il gip veneziano Alberto Scaramuzza ha accolto la richiesta del pm della Distrettuale Antimafia Massimo Michelozzi spedendo l’anziano professionista oggi in pensione davanti ai giudici del tribunale di Padova. I
l processo si aprirà il prossimo 12 maggio. Vi prenderanno parte, nel ruolo di parti offese, tre delle quattro ragazze identificate in sede di indagini dai carabinieri. Le assiste l’avvocato Carlo Bermone. All’epoca dei fatti due di loro avevano sedici anni, la terza era maggiorenne. In realtà gli inquirenti avevano individuato una quinta ragazza che è però deceduta.
Con l’avanzare dell’età De Checchi aveva lasciato perdere le donne mature per dedicarsi alle ragazzine. Offriva loro 200 euro o regali di alta moda in cambio di prestazioni sessuali di ogni tipo. Le ospitava nel mini preso in affitto in via Ognissanti, dove aveva nascosto una telecamera all’interno del televisore, piazzato davanti al letto matrimoniale su cui si consumavano gli incontri a luci rosse.
Per un decennio tutte le occasionali partner di De Checchi erano state rigorosamente filmate. Gli investigatori dell’Arma avevano sequestrato oltre cinquanta filmini, anche risalenti nel tempo, e un migliaio di fotografie. La vicenda sarebbe probabilmente finita nel dimenticatoio se l’anziano professionista non avesse iniziato a tormentare una delle studentesse con cui aveva avuto incontri a pagamento.

Avrebbe preteso di rivederla. In caso contrario l’avrebbe minacciata di diffondere in rete le immagini dei loro incontri piccanti risalenti a qualche anno prima. La ragazza non ne voleva più sapere e si era rivolta ai carabinieri. Nell’agosto 2013 gli uomini dell’Arma avevano compiuto un doppio blitz tra il mini al Portello e la villa di Camposampiero sequestrando una cinquantina di dvd e oltre mille fotografie a sfondo sessuale. L’inchiesta era stata a quel punto trasferita per competenza dalla Procura di Padova alla Distrettuale di Venezia. Fonte Il Mattino

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