Omicidio Loris: dopo 6 di interrogatorio, fermata la madre

Veronica Panarello, madre di Loris Andrea Stival, è stata fermata per l'omicidio del figlio. Dopo essere stata ascoltata per oltre sei ore, le è stato notificato un provvedimento di fermo firmato dai pm di Ragusa. La donna non ha però confessato di avere ucciso il figlio.
Omicidio aggravato e occultamento di cadavere: sono i reati che la Procura di Ragusa ha contestato nel provvedimento di fermo a Veronica Panarello. Secondo gli inquirenti la mamma di Loris avrebbe agito da sola.

Lei si difende: "Non sono stata io" - "Non l'ho ucciso io, lui era il mio bambino": così Veronica Panarello si è difesa davanti ai magistrati della Procura di Ragusa dall'accusa di aver ucciso il figlio di otto anni. La donna ha ricostruito parte della sua vita e respinto tutte le contestazioni fattele dai pm.

Si alleggerisce la posizione del cacciatore - A riprova del fatto che gli inquirenti ritengono che Veronica Panarello avrebbe agito da sola, nel decreto di fermo notificato questa sera alla donna non viene contestato il concorso con altre persone. Per l'omicidio del piccolo Loris era stato iscritto nel registro degli indagati il cacciatore Orazio Filone, l'uomo che ha ritrovato il corpo del bimbo, con l'accusa di sequestro di persona e omicidio. Un atto dovuto, ha sempre sostenuto la procura, per consentire gli accertamenti irripetibili sui vestiti e sulle auto dell'uomo.

Il padre agli inquirenti: "Mi cade il mondo addosso" - "Se è stata davvero lei mi cade il mondo addosso, non ci posso credere...". Lo ha detto David Stival, il padre di Loris, agli investigatori a palazzo di Giustizia dove è entrato verso le 18 insieme alla moglie Veronica Panarello.

Il legale della donna: "Indagata, non colpevole" - "La mia assistita è un'indagata ma questo non significa che sia colpevole". Lo ha detto l'avvocato Francesco Villardita, legale di fiducia della mamma di Loris, Veronica Panarello. Il penalista ha confermato che alla sua assistita è stato "notificato un provvedimento di fermo per omicidio aggravato e occultamento di cadavere "e che la donna sarà trasferita in questura dove trascorrerà la notte e domani sarà sentita dalla procura durante un interrogatorio del fermato".
Chi è Veronica Panarello
TUTTI I SOSPETTI CONTRO LA MADRE
Loris non salito in auto - Attorno alle 8.15 di sabato 29 novembre, ha messo a verbale la madre, "siamo usciti dalla mia abitazione...io, Loris ed il fratello siamo saliti sulla mia autovettura, una Volkswagen di colore nero, quindi percorrendo la via Roma siamo usciti dal centro abitato" per andare a buttare la spazzatura nei cassonetti poco distanti. La telecamera dell'emporio Vanity and House, piazzata davanti alla casa, riprende però un'altra scena, alle 8.32. Veronica, Loris e il figlio più piccolo escono di casa e si dirigono verso l'auto, ma meno di un minuto dopo, hanno scritto gli investigatori, "si notava ricomparire sulla visuale della telecamera...e addursi molto velocemente nel ballatoio che conduce al portone d'ingresso" dell'abitazione degli Stival, "la figura riconducibile al bambino di maggiore età... Tale figura permaneva circa un secondo dinanzi al portone e spariva introducendosi all'interno dello stabile". E' l'ultima immagine di Loris in vita, con il bambino che dunque torna a casa e non va a scuola.

L'auto di Veronica mai a scuola - Dopo aver buttato il sacchetto dei rifiuti, continua la madre di Loris nel verbale, raccontando il percorso fatto quella mattina, "...svoltavo a destra per via Di Vittorio e, giunto all'intersezione con via Fratelli Cervi, svoltavo a sinistra fermandomi poche decine di metri dopo. Lì scendeva mio figlio Loris che si avviava verso la scuola". Anche questa versione è smentita dalla telecamere, ben 4, posizionate in varie strade di Santa Croce Camerina. Tutte le telecamere, infatti, "non rilevano in alcuna maniera, durante la fascia oraria d'interesse sopra citata e cioè a decorrere dalle 8:33 alle 8:39, il passaggio dell'autovettura Volkswagen Polo di colore nero".

36 minuti sola a casa con Loris - Nei due verbali fin qui firmati, Veronica si è contraddetta anche su quanto accaduto dopo aver lasciato Loris. La sera del 29 novembre ha sostenuto di esser andata direttamente al corso di cucina al castello di Donnafugata. Il giorno dopo, invece, di esser passata per casa per alcune "faccende domestiche" prima di raggiungere la tenuta, uscendo alle 9.15 da casa. Quel che invece dicono le telecamere è che la madre di Loris rientra a casa alle 8.49 e ci rimane fino alle 9.25. Dunque 36 minuti in cui è a casa con il figlio, che a scuola non è mai andato, e in cui parla al telefono una sola volta, alle 9.23, con il marito.

L'auto vicina al mulino e 6 minuti di buco - Agli investigatori la mamma di Loris ha detto di esser uscita, di esser passata per dei cassonetti con l'obiettivo di buttare il sacchetto della spazzatura dimenticato da Loris e poi di essere andata al castello di Donnafugata. Le telecamere dicono però che alle 9:27:08 la sua Polo era a 50 metri dalla strada che porta al Mulino Vecchio. E 9 minuti dopo viene ripresa da un'altra telecamera posizionata in un punto che, hanno accertato gli investigatori rifacendo il percorso con la stessa donna, si raggiunge in 3 minuti. Cosa ha fatto dunque Veronica in quei 6 minuti nei pressi della strada che porta al Mulino Vecchio?.

A casa per 3 minuti e mezzo - Dopo questo giro, Veronica torna ancora una volta a casa, dove rimane per 3 minuti e mezzo. Poi riparte, le telecamere indicano circa le 9.42, e questa volta va a Donnafugata dove arriverà alle 9.55 circa. Cosa va a fare a casa in quei 210 secondi? Investigatori ed inquirenti ipotizzano che sia andata a recuperare lo zainetto blu con le cinghie gialle di Loris, che non è ancora stato trovato. Fonte TgCom

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