Bambini poveri hanno un QI piu basso dei coetanei benestanti Bambini poveri hanno un QI piu' basso dei coetanei benestanti

La poverta' colpisce l'intelligenza dei bambini e il suo impatto aumenta con l'eta'.
  Uno studio della University of London, pubblicato sul Journal of Child Psychology and Psychiatry, ha scoperto che i bambini che crescono in ristrettezze economiche hanno un quoziente intellettivo inferiore di 6 dei punti, in media, rispetto ai bambini provenienti da famiglie agiate. Per arrivare a queste conclusioni i ricercatori hanno confrontato i dati di quasi 15mila bambini e i loro genitori che hanno fatto parte del Twins Early Development Study (Teds). I ricercatori, oltre ad aver preso in considerazione lo status socio-economico delle famiglie, nonche' i dati genetici, hanno valutato il quoziente intellettivo dei bambini nove volte da quando avevano due anni d'eta' fino ai 16 anni. Dai risultati e' emerso che i bambini provenienti da ambienti piu' ricchi avevano maggiori probabilita' di ottenere punteggi alti ai test d'intelligenza gia' all'eta' di 2 anni. Questo vantaggio rispetto ai bambini piu' poveri e' aumentato con il passare degli anni. (AGI) .

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