Anna Freud e la psicoanalisi infantile

Anna Freud e la psicoanalisi infantile
La storia dell'ultima figlia di SIgmund Freud che seguì le orme paterne e gettò le basi della psicanalisi infantile.
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Anna Freud da giovane, a sinistra, e ormai famosa e affermata, a destra.
Anna Freud è nota prima di tutto per essere la figlia di Sigmund Freud, il padre della psicanalisi moderna. Ma a differenza di molti figli di papà, era anche'essa una psicoanalista di grande levatura a prescindere dai meriti dell'augusto genitore.

Era nata a Vienna il 3 dicembre 1895 (è per questo che Google oggi la celebra con un doodle), ma divenne in seguito di nazionalità inglese, quando seguì il padre a Londra nel 1938 dopo l'invasione nazista dell'Austria e la conseguente persecuzione degli Ebrei.

Annina, come era soprannominata, era l'ultima e indesiderata figlia di Sigmund. Era bruttina (lo racconta lei stessa), non molto alta, con le spalle curve e "consapevole di non essere sufficientemente femminile o attraente come donna", riteneva di essere stata trascurata dai genitori: le era stato dato un nome insignificante e banale, era stata allattata artificialmente, lasciata a casa durante le ferie, le si preferivano le sorelle.
Dopo aver insegnato alle elementari per qualche anno decise di  seguire le orme paterne e di dedicarsi alla psicoanalisi. Nel 1922 venne accettata nella Società psicoanalitica di Vienna e nel 1923 cominciò a lavorare con i bambini.

LA MADRE DELLA PSICANALISI INFANTILE. L'importanza di Anna Freud è legata soprattutto ai suoi studi sulla psicanalisi infantile, iniziati fin dal 1927 con un'importante articolo intitolato Zur Theorie der Kinderanalyse.

In Das Ich und die Abwehrmechanismen, un lavoro del 1938, Anna Freud stabilì che i principali meccanismi di difesa dei bambini erano la repressione, la proiezione e l'identificazione. Secondo Anne Freud, la principale causa del ritardo dello sviluppo psichico e fisico dei bambini era dovuta principalmente alla mancanza di una relazione stabile tra la madre e il bambino. Esperienza che aveva vissuto anche lei.

Secondo la Freud, inoltre, non si potevano applicare ai bambini le stesse classificazioni delle malattie degli adulti e pertanto fu la prima a introdurre un nuovo metodo per valutare lo sviluppo psicofisico infantile.

Perché è importante nella storia della psicanalisi? Per almeno due motivi: il primo l'aver ipotizzato teoricamente che la psiche ha una capacità di adattamento dell'Io basata su un sistema di meccanismi di difesa. Inoltre spostò l' interesse della psicoanalisi dalla patologia alla normalità, cercando di costruire un modello multilineare dello sviluppo infantile.

OMOSESSUALITÀ. I suoi studi sull'omosessualità sono ancora poco noti, ma molto interessanti. Anna Freud visse una relazione omossesuale per 54 anni con Dorothy Tiffany Burlingham, figlia del celebre gioielliere newyorkese Tiffany.

Dorothy si era trasferita a Vienna nel 1925 con i quattro figli per sottoporli a un trattamento psicoanalitico, dopo che il loro padre era stato colpito da una grave psicosi depressiva. Le due donne si conobbero, vissero in due appartamenti contigui mentre le famiglie iniziarono a frequentarsi. Tiffany Burlingham divenne anch'essa psicoanalista e divenne partner nel lavoro e nella vita di Anna, seguendola a Londra e restandole accanto fino alla morte.

Negli anni '40 aprirono a Londra l'Hampstead War Nursery ed altri asili per orfani di guerra e bambini poveri.

Anna Freud è morta a Londra il 9 ottobre 1982. Fonte Focus

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