Roberta Ragusa, il testimone Gozzi: "Mi accusano di aver aiutato Logli a occultare il corpo"

«Mi accusano di aver nascosto la signora Ragusa con Antonio Logli». Sono state queste le parole choc di Loris Gozzi, il testimone del giallo sul caso Roberta Ragusa.
Gozzi ha dovuto difendersi dalle insinuazioni di Logli che in un’intercettazione ipotizzava che fosse stato lui ad uccidere Roberta: «Io non voglio avere niente a che spartire con il signor Logli, gliela farò pagare a tutti. Uno di loro è amico di Valdemaro, anzi grande amico. Mi accusano di essere complice di Antonio Logli. Io sono tre anni che collaboro con il caso di Roberta Ragusa, io sono in fede, non so niente. Ho accettato queste persone perché sono venute con un po’ di spesa, ma io non voglio più nessuno, non mi fido di nessuno. Sono venuti verso settembre, dopo l’incidente della bimba, per solidarietà, sembrava gente per bene e invece tramavano alle mie spalle».

A difendere il testimone anche la moglie che ha aggiunto: «Dicevano di essere sensitive e hanno fatto un’ispezione al cimitero e in un altro posto. Io e Loris siamo rimasti a casa e sono andate loro. Poi ho scoperto che una di queste signore di Empoli ha dato questa versione: “Ma non è che Loris è complice con Logli dell’occultamento del cadavere di Roberta? Magari Logli doveva dargli dei soldi, non glieli ha più dati e lui ha fatto la testimonianza. Dopo queste tre signore, poi, è arrivato un signore che voleva aiutarci con le bollette, aiutarci a trovare lavoro. Proprio lui, però, ha scritto su Facebook: “Se incastreranno Logli e Sara Calzolaio, andrà in galera anche un insospettabile.” E da altre cose, si capiva che si riferiva a Loris». Fonte il mattino

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