Licenziata, per vendicarsi tortura l'ex capo assieme al marit

Dopo essere stata licenziata da uno studio legale, la 30enne Alecia Schmuhl accompagnata dal marito Andrew, 31, ha torturato il suo ex capo per vendicarsi del "torto" subito. E' successo in Virginia, Stati Uniti, dove il 61enne Leo Fisher è stato seviziato per ore con un coltello, prima che sua moglie Susan riuscisse a dare l'allarme. I due sono stati rintracciati dalla polizia e accusati di ferimento doloso e rapimento.
La vendetta "diabolica" di Alecia si è consumata nella giornata di domenica, quando il marito Andrew si è presentato alla porta di Leo Fisher travestito da agente di polizia, con tanto di pistole e distintivo. Dopo averlo immobilizzato usando un taser, Andrew ha cominciato a torturare l'ex capo di sua moglie. Allarmata dalle urla del marito, la consorte del malcapitato Fisher, Susan, è corsa all'ingresso della sua abitazione per poi essere ammanettata e rinchiusa nel bagno.

Dopo ore di sevizie, Alecia e suo marito sono stati sorpresi dall'allarme lanciato da Susan, che intanto era riuscita seppur ferita ad arrivare in camera da letto. I due sono fuggiti in auto, ma sono stati rintracciati poco dopo dalla polizia. A bordo della vettura sono stati ritrovati i vestiti insanguinati, un taser e una pistola. Alecia e suo marito sono stati portati in carcere mentre le due vittime sono state trasportate d'urgenza all'ospedale vicino: la donna è in condizioni critiche mentre il marito è in fin di vita.

I due sono stati entrambi accusati di ferimento doloso e rapimento. La donna, inoltre, dovrà discolparsi per aver cercato di ostacolare il corso della giustizia. Fonte TgCom

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