La fortuna è cieca. La sfiga, scientifica

C'è una spiegazione razionale alla sfortuna? In alcuni casi sì, la spiegazione c'è, in altri è solo questione di punti di vista. Matematici, fisici e psicologi ce l'hanno messa tutta per spiegare da che cosa dipendono le "piccole sfortune" quotidiane che ci fanno pensare che tutto il mondo ce l'abbia con noi.
Iella del bus. I ricercatori dell'Università di Shizuoka (Giappone), dopo attenta analisi matematica della situazione, sono giunti alla conclusione che è... inevitabile. Dopo un'attesa interminabile, i mezzi pubblici "si prendono gioco" di noi e arrivano in coppia.
Tutta colpa della teoria del caos, che in questo caso descrive bene il comportamento del traffico. Perché quando un qualsiasi intoppo tiene fermo un mezzo pubblico, la distanza con quello che lo segue si riduce.
Moltiplicando il fenomeno per il numero di soste protratte, aumenta progressivamente il ritardo e si riduce sempre più la distanza con l'autobus che segue. Così il primo bus arriva all'orario del secondo, ma insieme a quest'ultimo. Nell'attesa vi siete incamminati, sentendovi poi beffati dalla sorte? Ve la siete cercata: c'è persino una complessa formula matematica, applicabile a qualsiasi tipo di trasporto, a dimostrare che abbandonare la fermata per andarsene a piedi è sempre la scelta perdente. Fonte Focus

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