Elena Ceste, l'ex fidanzato e il presunto amante a Domenica Live: "Il marito era seccato perché stava su Fb"

Michele Buoninconti aveva letto alcuni sms inviati da altri uomini alla moglie. A garantire la "scoperta" sono gli inquirenti al lavoro sul caso di Elena Ceste.

La lettura dei tabulati del cellulare della vittima avrebbe dimostrato che il marito sapeva dei possibili amanti. A occuparsi di caso e notizia è di nuovo la trasmissione Domenica Live, secondo i cui inviati la soluzione del giallo, da indiscrezioni, sarebbe ormai prossima. Tra due settimane se non addirittura prima, potrebbre esserci la svolta.
Sotto i riflettori, sono i sei presunti amanti della donna: l'uomo delle Cave, vecchio compagno di scuola, Tony, con cui Elena nell'estate 2013 avrebbe avuto una relazione extraconiugale, l'uomo della Golf, con cui c'è stato un fitto scambio telefonico - lui le avrebbe regalato anche una ricarica da 30 euro - poi, un vigile del fuoco, collega del marito, che aveva una ricarica esclusiva per parlare con lei. Ancora, un amico di famiglia e Paolo Lanzilli, primo fidanzato della donna.

Sono due gli uomini ai microfoni di Barbara d'Urso: Tony, in videocollegamento, e Lanzilli, in studio.

"Avevo 16 anni, lei 15 - racconta Paolo Lanzilli - Era molto timida. Ci siamo fidanzati. Dopo un anno e mezzo, la vedevo strana, lei mi ha detto che voleva rompere e voleva avere altre esperienze". Lanzilli e Tony si conoscevano, entrambi amici del fidanzato della sorella di Elena, poi divenuto il marito.

Per la prima volta, parla ai media Tony: "Vedevo Elena alla bocciofila, dove si riunivano tutti. Dal '94 non l'ho più incontrata".

Gli amici si ritrovano sui social network. "Le ho chiesto l'amicizia su Facebook - racconta Lanzilli - Si parlava delle vecchie cose e mi raccontava della sua vita. Non mi ha mai detto nulla del marito geloso, sono bugie quelle che sono state dette. Ha scritto che il marito era seccato perché stava su Facebook. I giornali devono smetterla di puntare sugli uomini, per i figli di Elena".

Il caso di Elena Ceste, dalla sparizione al ritrovamento del corpo: 9 mesi di misteri e indagini

Paolo Lanzilli non è mai stato sentito dagli inquirenti, non aveva neanche il cellulare della donna, ma eclude si possa essere recata da sola nel luogo in cui è stato trovato il suo corpo: "Elena, timida, riservata non sarebbe mai andata nuda e poi scalza su quei terreni, ci sarebbero state delle fratture ai piedi".

L'attenzione si sposta su Tony, presunto amante della vittima.

"A fine 2012, sono entrato in contatto con Elena. Una sera ho trovato la sua richiesta di amicizia su Facebook - racconta l'uomo - Non ho accettato subito l'amicizia, da piccolo non conoscevo il suo cognome, poi guardando le foto del profilo ho capito che era lei e ho accettato l'amicizia. Dopo qualche settimana, un mesetto, abbiamo iniziato a scriverci".

Anche qui, il racconto è sulla vita della donna, tra matrimonio e figli.

"Da quello che mi scriveva ho capito che stava bene - prosegue - amava i suoi bambini. Ci siamo incontrati a marzo 2013, l'ultima ad aprile dello stesso anno. L'ho vista solo in due occasioni, quando mi ha invitato ad andare a prendere un caffè a casa. Sono andato una volta di sabato, una di domenica. Non c'erano marito e bambini, non so se sia stato un caso. Lei era tranquilla, abbiamo parlato dei vecchi tempi, dei dolci che faceva ai bambini".

Che pensiero hai avuto, vedendola?, domanda la D'Urso.

"L'ho trovata bene, solare, tranquilla - dice Tony - saremo stati a parlare un'ora, un'ora e mezzo. Non ha mai avuto paura di un eventuale arrivo del marito.

Tra il primo e il secondo appuntamento, ci soni stati alcuni messaggi su Facebook e sul cellulare. Messaggi ci sono stati anche dopo. Poi, da agosto, il silenzio.

"Non la vedevo più su Facebook e non mandavo messaggi sul cellulare per non dare fastidio. Dicono che sono l'amante ma non è vero. Non l'ho più vista da aprile 2013".

Secondo indiscrezioni, ricorda la conduttrice, Tony davanti ai Carabinieri avrebbe ammesso di aver avuto una relazione con Elena Ceste. L'uomo, però, nega. L'ultimo contatto tra i due risale al primo gennaio 2014: un semplice "Auguri".

"Spero che la mia testimonianza possa essere utile ai Carabinieri - ha concluso Tony - Io ho una mia idea di chi possa essere il colpevole". Fonte TgCom

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