Elena Ceste, il medico legale: "Quella notte le voci le dicevano che era una cattiva madre"

"L'idea che uno si fa più facilmente è della colpevolezza del marito, però dato che Michele è vigile del fuoco, avrebbe impiegato poco a gettare il cadavere della moglie nel fiume, facendo perdere le sue tracce".

Questa l'ipotesi sulla morte di Elena Ceste, secondo il medico della donna, tra i protagonisti della vicenda per gli strani sms ricevuti cha incolpavano il prete, don Roberto.

"Ho incontrato Michele ieri, è stato un caso - dice Rita Celli, medico legale - Voleva sapere quanto tempo servirà ancora per poter procedere alle esequie. Da lì, poi ha parlato per circa due ore di Elena e delle sue allucinazioni, delle voci che sentiva la sera precedente alla scomparsa e che gli ha descritto. Mi ha riferito che delle voci le dicevano che le persone pensavano male di lei, che la giudicavano una cattiva mamma, che addirittura in televisione parlavano male di lei. Da come lui lo raccontava, sembrava quasi un'ossessione, un delirio persecutorio, una patologia. Ha riferito quelle che erano le parole della moglie".

Le voci, secondo quanto riferito dal marito, avrebbero "parlato" alla donna solo quella notte.

Michele non ha fatto alcuna domanda sui risultati delle indagini di laboratorio.

"Michele ha ripercorso quasi giorno per giorno tutto quello che è successo". Fonte Leggo

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