Come difendersi dallo stalking

Non si sta parlando della tratosferica vincita al lotto, o del prezzo di un immobile, o di una macchina costosa, o ancora di un trattamento di bellezza. Cinquantamila è il numero delle denunce presentate dalle donne vittime di stalking, da quando lo stesso è un reato e c’è una legge in vigore.

Spronare la denuncia ha fatto bene, perché se ne parla, ma non seve a fermare questi persecutori, i quali il più delle volte rendono la vita delle proprie vittime un inferno in Terra.
Ed è triste ammetterlo, ma sono solo numeri, perché purtroppo le denunce non fermano il fenomeno, anzi, i casi di stalking con la fine tragica per la vittima non accennano a smettere e a occupare le pagine e gli schermi dei giornali e dei telegiornali locali e nazionali.
Non solo donne, anche se il primato dell’84% spetta a loro, anche gli uomini ne sono vittime, bisogna ricordarlo ogni tanto. Non è che perché il maschio è considerato sesso forte, egli è più immune allo stalking.
Ecco che per donna o uomo che sia, la app gratuita Stop Stalking può rivelarsi una boccata di aria fresca. Essa spiega cosa sia lo stalking, chi può essere uno o una stalker e come fare per uscire dall’incubo. La app è disponibile in italiano, ma anche in inglese, francese, spagnolo e arabo, consente di chiedere aiuto in tempo reale, in quanto dotata di un filo diretto con Telefono Donna, una associazione che si è occupata per anni di queste situazioni attraverso l’ascolto e il sostegno delal persona, soccorrendone migliaia.
Parlando delle donne, le più colpite sono tra i 25 e i 34 anni, il 30% lavora mentre il 24% fa la casalinga.
La maggior parte delle violenze avviene a casa propria, spesso da parte i ex coniugi o conviventi che non accettano la separazione. Per gli uomini, non esiste una statistica certa, perché loro sono più restii alla denuncia. Temono di essere derisi e di non essere presi sul serio.
La grande maggioranza delle vittime è restia a denunciare, ecco perchè è nato il manuale in 12 mosse che spiega come comportarsi e difendersi dallo stalking. Eccolo:
Chiarire allo stalker che non si vuole avere più alcuna relazione con lui/lei;
Evitare i contatti, e se ci si incontra per caso, mantenere un atteggiamento fermo e deciso, ma neutro, senza cadere nella paura o nelle minacce;
Ignorare ogni tentativo di comunicazione: lettere, sms, mail, telefonate ecc.
Non cedere alla continua richiesta di un ultimo incontro;
Scrivere un piano di sicurezza con numeri di telefono utili e informando amici, vicini e parenti della situazione, soprattutto fornendoli di una foto recente dello o della stalker;
Rendere sicura la propria abitazione installando allarme e rinforzando porte e finestre, farsi fare il fermo posta oppure prendere a noleggio uan casella di posta, non dare il proprio numero o indirizzo a chiunque, tenere un kit pronto per le emergenze, e un po’ di denaro contante.
Cambiare spesso tragitto, luoghi di frequentazione, ecc. Prediligere luoghi trafficati e ben illuminati, e mai viaggiare da soli;
Se ci si sente che qualcuno ci insegue, bisogna raggiungere al più presto la caserma più vicina Non fermarsi per nessun motivo e non andare a casa;
Impedire ad amici e parenti di fare da mediatori;
Non farsi giustizia da soli;
Tenere un diario dove annotare i dettagli di tutti i tentativi dello stalker di contatto;
Prendere contatti con le Forze dell’Ordine e con associazioni che forniscano sostegno psicologico e legale. Fonte vita da donne

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