Camorra: ecco come funziona il welfare del clan

I carabinieri della compagnia Napoli- Vomero stanno eseguendo una misura cautelare, richiesta dalla DDA ed emessa dal tribunale di Napoli, nei confronti di 15 personaggi presunti affiliati al gruppo “Vanella Grassi”, attivo nei quartieri napoletani di Secondigliano e Scampia, ritenuti responsabili di associazione di tipo mafioso e associazione finalizzata al traffico di stupefacenti. Alcuni degli indagati a settembre 2012 furono oggetto di decreto di fermo emesso dalla procura per i minori e dalla DDA di Napoli per porto e detenzione abusivi di armi, allo scopo di sorvegliare le piazze di spaccio. Furono sequestrate 5 pistole e 27 kg di hashish.

Una forma di welfare camorristico emerge dall'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di 14 indagati ritenuti appartenenti al clan Vinella Grassi. Esso consisteva, secondo quanto riferisce il procuratore aggiunto della Repubblica di Napoli, Filippo Beatrice, nel pagamento delle cosiddette "mesate", cioè stipendi, agli affiliati e l'assistenza ai detenuti ed alle loro famiglie utilizzando provviste finanziarie della cosca.

La compagnia dei carabinieri del Vomero ha dato oggi esecuzione nei quartieri di Secondigliano e Scampia all'ordinanza emessa dal gip presso il Tribunale di Napoli su richiesta della Dda. Colpito in particolare il gruppo che ha gestito gli affari illeciti nelle palazzine del lotto G di via Labriola, a Scampia. Il provvedimento emesso oggi ricostruisce il funzionamento della piazza di spaccio e le vicende più recenti che hanno determinato la zona di via Labriola in una vera e propria roccaforte strategica del clan.
Fonte Il Mattino

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