Uccisa e cucinata dal fidanzato. Lui la fa a pezzi, poi si suicida

Un omicidio-suicidio cruento, che ha sconvolto l'Australia. Uno chef, Marcus Volke, ha ucciso, fatto a pezzi e cucinato la sua fidanzata, Mayang Prasetyo, una squillo transessuale, prima di togliersi a sua volta la vita in casa.

L'omicidio è avvenuta all'intero delle mura domestiche. Ad allertare le autorità sono stati i vicini che hanno avvertito un forte odore di carne in decomposizione. Gli agenti entrando nell'appartamento hanno trovato il cadavere dello chef 28enne e sui fornelli una pentola con pezzi umani, quelli della trans, di professione squillo d'alto bordo.

Le altre parti della ragazza sono state trovate in un secchio dell'immondizia. Non si conoscono ancora le cause del brutale delitto, ma pare che tra i due i rapporti fossero in crisi per via della voglia di lei di tornare a casa in Indonesia, a Bali. "Non si trovata bene in Australia - le parole della mamma al Courier Mail - voleva tornare, ma lui non era convinto. Io però le dicevo sempre di andare d'accordo con lui, e di non litigare".

Quanto al discutibile lavoro della figlia, di cui però la donna parla ancora come di suo figlio Febri, "mandava tanti soldi a casa. Per merito suo le sue due sorelle di 18 e 15 anni hanno potuto frequentare le migliori scuole". Su molti annunci online, Mayang presentava se stessa come "escort internazionale" con tariffe fino a 500 dollari a notte. Fonte Leggo

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