“Mi piaci perché mi ricordi me”: ricerca scientifica studia il rapporto tra attrazione ed egocentrismo

Le persone sarebbero attratte da chi somiglia loro di più, perché questo attiverebbe automaticamente le associazioni inconsce positive riguardo sé stessi. E’ questo il risultato di una ricerca, che ha analizzato il rapporto tra egocentrismo e attrazione.
Se quando si parala di carattere o di interessi il fatto che ci siano delle cose in comune appare assolutamente logico, la ricerca ha mostrato che l’“attrazione egocentrica” scatta per elementi ben meno significativi che spingono al soggetto a pensare a sé stesso.
Ad esempio, uno studio mostrerebbe che le persone avrebbero una elevata tendenza a sposare dei partner che hanno un nome o un cognome che gli somiglia. Questo studio è stato confermato anche da uno degli esperimenti dei ricercatori, che hanno riscontrato che l’attrazione era maggiore nei confronti di soggetti con cui si condividevano delle lettere del cognome.
Ma hanno riscontrato anche un incremento dell’attrazione quando il codice (arbitrario) del soggetto era simile alla data di nascita di chi giudicava, un fattore decisamente casuale che conferma come la ragione dell’attrazione sia l’egocentrismo puro e semplice, e non il fatto che si ritiene di avere in comune qualcosa con la persona e che quindi la relazione potrebbe funzionare bene.
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