I selfie più strani, più discutibili e più inquietanti

E’ la moda del momento, quella a cui tutti finiscono per cedere prima o poi, quella che consiste nel prendere un cellulare in mano e farsi un autoscatto. Ma vagando per la rete si trovano delle vere e proprie chicche, una raccolta di selfie tra i più strani, ma anche tra i più discutibili e inquietanti. Forse spinti dalla voglia di realizzare il selfie più originale e indimenticabile, alcuni soggetti non esitano a mettersi completamente in ridicolo, o a scadere nel palese cattivo gusto. Vedere per credere.
A dir poco infelice il selfie che la studentessa Breana Mitchell si è concessa durante una visita al campo di concentramento di Auschwitz, con tanto di posa sorridente. Lo scatto ha fatto il giro del mondo e, neanche a dirlo, le reazioni non sono state delle più positive. Questa foto è costata a Breana delle minacce di morte.
Altrettanto imbarazzante la foto di gruppo diffusa dalla Wisconsin National Guard, con i suoi membri in divisa militare tutti sorridenti e abbracciati gli uni agli altri. L’unico particolare fuori posto? La bara posta al centro dell’immagine, avvolta dalla bandiera statunitense.
Neanche a dirlo, i selfie più gettonati sono quelli più rischiosi. C’è quasi da ammirare coloro che, prossimi ad essere inghiottiti da fiamme spaventose o ad essere travolti dalla furia di un tornado, hanno la prontezza di spirito (o più che altro l’incoscienza) di tirar fuori il cellulare e immortalare il momento. Perché di certo è un selfie che vale milioni di like in tutto il mondo. Anche se magari i rispettivi autori non saranno poi lì a godere della fama acquisita.
C’è invece chi non corre alcun pericolo nello scattare la foto, in quanto il peggio è già accaduto. Chi mai dopo un incidente penserebbe a scattarsi un selfie sulla barella dei soccorritori? Qualcuno a quanto pare lo fa, tanto per mandare un messaggio rassicurante a familiari e amici.
In chiusura di classifica, mettiamo un selfie involontariamente macabro. All’apparenza è una foto come tante, con un gran numero di persone bloccate in un ingorgo autostradale, a poca distanza da un cavalcavia. L’allegra combriccola si riunisce in gruppo per una bella foto-ricordo, tutti spensierati e in pose buffe. Anche qui c’è però qualcosa che turba lo scenario, ovvero quella macchiolina nera posizionata in cima al cavalcavia. L’ignaro fotografo di turno ha tragicamente immortalato un suicida sullo sfondo. Diciamolo, non è proprio il ricordo più bello che uno possa avere delle proprie vacanze.

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