Effetto placebo: l'evoluzione spiega perché funziona

Sapere che possiamo contare sull'aiuto di un farmaco (anche finto) ci rassicura circa la possibilità di guarire senza sprecare troppe energie. Attivando il sistema immunitario.
bicchiereacqua
Anche un semplice bicchiere d'acqua può innescare un effetto placebo. Ma perché funziona? Photo credits: tim.perdue, Flickr
Dal punto di vista logico, non ha nessun senso. Perché mai una pillola di zucchero colorata dovrebbe non solo darci la sensazione di stare meglio, ma anche - in alcuni casi - funzionare? L'effetto placebo, la serie di reazioni messe in moto dall'organismo in risposta a una terapia, anche se quella terapia non ha alcun principio attivo, desta da sempre molte domande all'interno della comunità scientifica. Un nuovo studio pubblicato su Evolution and Human Behaviour potrebbe aiutarci a comprendere meglio perché talvolta è davvero efficace (scopri anche come funziona).

Medicine per calmarsi, rendere di più sul lavoro oppure a letto: servono? E a chi?
In base a una simulazione computerizzata elaborata da Peter Trimmer, biologo dell'Università di Bristol, per attivare il sistema immunitario e combattere le piccole infezioni che attaccano l'organismo, uomo e animali devono mettere in gioco risorse vitali importanti per la sopravvivenza. In alcuni casi può essere pertanto meno dispendioso, dal punto di visto evolutivo, aspettare a mettere in moto le nostre difese fino a quando l'infezione non si faccia più seria, a meno che non intervenga un "segnale" che ci rassicuri del fatto che possiamo affrontare quel malessere con buone probabilità di successo, lasciando che un fattore esterno (il finto farmaco) lavori al posto nostro. Avviene qualcosa di molto simile per alcuni animali.
Fonte Focus

2015 Psicogiuridico.it. Associazione Interdisciplinare di Psicologia e Diritto - C.F. 95131130635. E-mail: info@psicogiuridico.it - Tel: 081.553.91.78 - Fax: 081.011.16.07