Davide Bifolco, dall'inseguimento allo sparo. La versione dei Carabinieri

Fu il comandante della stazione Rione Traiano a segnalare ai colleghi del Nucleo radiomobile che il latitante Arturo Equabile scorrazzava per le strade del quartiere in sella a uno scooter Honda SH, in mezzo ad altri due giovani: lo ha spiegato al proprio difensore, avvocato Salvatore Pane, l'appuntato dei carabinieri che venerdì scorso, durante un inseguimento, ha esploso il colpo di pistola che ha ucciso Davide Bifolco. Secondo il militare, non ci sono dubbi che in compagnia di Bifolco e di Salvatore Triunfo ci fosse proprio il latitante e non l'altro ragazzo di nome Enzo che, intervistato dai media e successivamente dal legale della famiglia Bifolco, ha affermato di trovarsi sullo scooter. Enzo, a quanto si è appreso da fonti giudiziarie, non si sarebbe a tutt'oggi presentato agli inquirenti per mettere a verbale la propria versione. Il colpo di pistola, precisa l'avvocato Pane, è stato esploso dal carabiniere con la mano destra mentre con la sinistra il militare tentava di bloccare Salvatore Triunfo, che si divincolava. L'appuntato sarebbe inciampato sul cordolo dell'aiuola colpendo al petto Davide, che si stava rialzando: la traiettoria del proiettile, infatti, sarebbe in diagonale, dall'altro verso il basso. Il fatto che l'appuntato impugnasse la pistola col colpo in canna e senza sicura, sottolinea ancora il legale, è previsto dal regolamento dell'Arma per interventi come quello di venerdì scorso.

Gli esami su cadavere si protrarranno tre giorni
Si protrarranno per tre giorni gli esami sul cadavere di Davide Bifolco, il diciassettenne ucciso con un colpo di pistola esploso da un carabiniere durante un inseguimento a Napoli. Lo hanno confermato il legale della famiglia Bifolco, avvocato Fabio Anselmo, e il difensore del carabiniere indagato, avvocato Salvatore Pane. Oggi, nell'istituto di medicina legale del policlinico, si procederà alle radiografie e alla Tac, domani sarà eseguita la risonanza magnetica e mercoledì infine l'autopsia e l'esame balistico. La famiglia di Davide Bifolco ha diffuso alcune foto del cadavere del 17 enne. In una di esse, postata sul profilo Facebook della sorella, nella quale è chiaramente visibile un foro all'altezza del cuore. Si tratta - secondo i familiari del ragazzo - del foro di entrata del proiettile esploso dal carabiniere che ha colpito mortalmente Davide. Domani si svolgerà l' autopsia sul cadavere disposta dalla Procura di Napoli alla presenza del perito nominato dai genitori del ragazzo.

Concluso corteo, 'contro solo chi ha sparato'
Si è concluso con un applauso ai carabinieri il sit in degli amici di Davide Bifolco, il ragazzo ucciso a Napoli da un carabiniere dopo un inseguimento. "Non ce l'abbiamo con tutti i carabinieri e non abbiamo nulla contro le forze dell'ordine in generale - dice uno dei manifestanti - ce l'abbiamo solo con chi ha sparato". I manifestanti stanno lasciando la strada dove avevano effettuato la protesta. Fonte Ansa

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