Caso Yara: Ris, impossibile diagnosi certa sulle tracce Dna

"Una logica prettamente scientifica che tenga conto dei non pochi parametri che si e' tentato di sviscerare in questa sede non consente di diagnosticare in maniera inequivoca le tracce lasciate da Ignoto 1 sui vestiti di Yara".
  E' una delle conclusioni contenute nella relazione del Ris di Parma su cui verte l'istanza di scarcerazione, rigettata dal gip di Bergamo, dei legali di Massimo Giuseppe Bossetti.

Garante privacy, stop diffusione interrogatorio di Bossetti
Il Dna e' dunque la prova piu' forte a carico dell'accusato numero uno dell'assassino di Yara Gambirasio, ed e' su questo che si sta concentrando quindi l'azione dei suoi difensori, che hanno chiesto non una nuova analisi del campione, ma un nuovo prelievo. Secondo loro il campione, esposto alle intemperie per tre mesi, e' infatti stato degradato. E per dirlo si basano su una relazione del Ris del 2011 che proprio al momento dei primi prelievi parlava di "traccia degradata".
Da allora pero' la traccia e' stata definita dal gip di Bergamo Ezia Maccora "di ottima qualita'", tanto da poter essere analizzata non solo dai Ris, ma anche dalle Universita' di Roma Tor Vergata e di Pavia. Fonte Agi

2015 Psicogiuridico.it. Associazione Interdisciplinare di Psicologia e Diritto - C.F. 95131130635. E-mail: info@psicogiuridico.it - Tel: 081.553.91.78 - Fax: 081.011.16.07