Caserta: Fucile in faccia al gioielliere. Poi le botte e le ferite. Arrestati i due rapinatori

I rapinatori entrano in gioielleria a volto scoperto, fingono di voler comprare qualcosa. Poi scatta la violenza. Un fucile puntato infaccia al titolare. Poi l'uomo e una donna presente in gioielleria vengono ammanettati e lasciati nel retrobottega. La razzia di gioielli prosegue.
Ma prima di andare via i due si accaniscono sul titolare. Lo colpiscono al volto e alla testa provocandogli un trauma cranico e una grande ferita alla testa.

Queste immagini che vedete, diffuse dai carabinieri, hanno consentito di arrestare entrambi gli autori della rapina che si è svolta a casal Di Principe lo scorso mese di maggio.

L'inchiesta è stata coordinata dai magistrati della Procura della Repubblica di Napoli Nord, e l'esecuzione delle indagini e degli arresti è stata dei Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Casal di Principe.

Oggi è stato arrestato un 31enne per il reato di rapina, porto illegale di arma da fuoco e lesioni personali aggravate.

"L’indagine - scrive in un comunicato la Procura - ha consentito di raccogliere gravi indizi di colpevolezza.
Il primo rapinatore era già stato individuato e arrestato lo scorso 9 agosto 2014 dagli stessi Carabinieri. I due rapinatori, ripresi dal sistema di videosorveglianza, prima di allontanarsi dall’ingresso secondario della gioielleria, mostrando particolare efferatezza, con delle manette immobilizzavano nel retrobottega i due gestori, una donna e un uomo, colpendo quest’ultimo alla testa e cagionandogli un trauma cranico e facciale con un’ampia ferita".

A tradire uno dei due rapinatori una grossa busta utilizzata per nascondere il fucile. Aveva il marchio di un negozio di San Marcellino che si trova proprio di fianco all’abitazione del primo arrestato.

Le immagini di videosorveglianza, che avevano ripreso in maniera nitida i due rapinatori, e l’autovettura utilizzata per la fuga ( una Fiat Punto di colore blu alla quale era stata sostituita la targa) hanno consentito di raccogliere un grave quadro indiziario anche nei confronti della persona, individuata come secondo autore della rapina.
Fonte il mattino

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