Tenta di sedare lite in piazza: inseguito e ucciso

Ha tentato di sedare una lite tra ragazzini rimproverando in modo energico, forse con uno schiaffo, uno di loro. Il giovane ha chiamato in propria difesa dei parenti, giunti armati. E uno di loro lo ha inseguito e ucciso. Flori Mesuti, 25enne di nazionalità albanese, è morto venerdì notte a Bari, nel quartiere Libertà. Per cercare di dare un nome al killer, gli investigatori hanno interrogato i testimoni ed eseguito esami stub e perquisizioni.
Mesuti, contro cui sono stati esplosi almeno tre colpi di pistola da distanza ravvicinata, è morto al Policlinico di Bari dove era stato portato in condizioni disperate.

Stando alla ricostruzione degli investigatori della Squadra Mobile, coordinati dal pm della Procura di Bari Baldo Pisani, la vittima sarebbe intervenuta in difesa di alcuni minori durante un litigio con un altro gruppo di ragazzini, alcuni figli di pregiudicati della zona.

Si sarebbe poi allontanato in compagnia di una ragazza dirigendosi verso un bar della zona, nei pressi della chiesa del Redentore.

Il ragazzino schiaffeggiato avrebbe però chiamato dei parenti. In due avrebbero raggiunto Mesuti all'esterno del bar, armati con una pistola a tamburo. La vittima si sarebbe accorta dell'arma e avrebbe tentato di fuggire riuscendovi solo per pochi metri. Almeno tre i colpi sparati contro di lui.

Uno solo dei proiettili lo ha colpito dritto al cuore uccidendolo. Nei prossimi giorni la Procura affiderà l'incarico per l'autopsia che chiarirà la traiettoria del colpo e la distanza del killer dalla vittima al momento degli spari, fornendo così ulteriori elementi utili a identificare l'omicida sulla base anche degli accertamenti balistici. Fonte TgCom

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