Sparatoria al porto di Amalfi. Gravissimo un uomo: tre colpi di pistola a bruciapelo

Tre colpi di pistola sparati a bruciapelo che hanno rischiato di causare ad un ormeggiatore di Amalfi conseguenze ben più gravi. L’accaduto si è verificato intorno alle 8.10 di stamani quando S.L. un 60enne del luogo, dopo una discussione avvenuta sul pontile con il suo ex datore di lavoro, ha estratto una rivoltella Smith e Wesson calibro 3,75 sparando in direzione del malcapitato.

Colpito all’addome e ad un gluteo l’uomo si è accasciato a terra mentre i testimoni sono accorsi per bloccare l’uomo che è stato disarmato e immobilizzato. Gli spari sono stati uditi dall'intero circondario e dal vicino ufficio locale marittimo da cui si sono precipitati sul posto i militari della Capitaneria di Porto che ora stanno controllando le immagini delle telecamere a circuito chiuso per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto.

Immediatamente è scattato l'allarme e sul posto sono giunti i carabinieri della stazione di Amalfi e un'ambulanza del 118. Il ferito, G.P., che è cosciente e non versa in pericolo di vita, è stato trasportato presso l'ospedale di Castiglione dove i medici gli hanno riscontrato tre ferite d'arma da fuoco. Sei in tutto sono i fori di entrata e di uscita ricontati dai chirurghi dell’ospedale Costa d'Amalfi: tra il fianco e l’addome, a un gluteo e ad una gamba. L’uomo che non rischia la vita avrebbe riportato la rottura del perone e lesioni interne localizzate nella zona addominale. I proiettili per fortuna non hanno intaccato parti vitali dell’organismo.

Lo sfortunato ormeggiatore, 51 anni originario anch’egli di Amalfi, dopo gli accertamenti è stato trasferito in eliambulanza, atterrata intorno a mezzogiorno sul porto di Maiori, presso il reparto di chirurgia d’urgenza dell’ospedale di Salerno dove sarà sottoposto a intervento. L'uomo che ha sparato, dopo essere stato bloccato e disarmato da alcune persone che erano sul pontile, é stato arrestato in flagranza di reato dai carabinieri della stazione di Amalfi e dai colleghi del nucleo operativo e radiomobile, coordinati dal capitano Alberto Sabba, dopo le formalità di rito è stato tradotto presso il carcere di Fuorni a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Le indagini, stando a quanto riferiscono in una nota i carabinieri di Amalfi, non tralasciando alcuna pista e si stanno concentrando sul movente economico, essendo plausibile che tra i due ci fossero prestazioni lavorative effettuate e non ancora saldate. Fonte il mattino

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