Soffrire o restare soli con i propri pensieri?

Meglio una sofferenza fisica piuttosto che la solitudine dei propri pensieri. Uno studio ha dimostrato che di fronte alla scelta tra concentrarsi per diversi minuti o dover subire una piccola scossa elettrica, a sorpresa molte persone opterebbero per la seconda scelta.
Lo rivela una ricerca statunitense, condotta attraverso 11 esperimenti. Gli psicologi delle Università della Virginia e di Harvard hanno chiesto a un gruppo di persone di passare da 6 a 15 minuti da soli in una stanza, senza niente da fare se non riflettere. Ebbene, alla fine molti hanno giudicato per nulla piacevole l'esperienza. E hanno notato che è stato piuttosto difficile concentrarsi, spiegano i ricercatori. Non solo. Quando è stato permesso ai 'pensatorì di fermarsi a riflettere nel comfort della propria casa, i volontari hanno riferito maggiori difficoltà di concentrazione e molto meno piacere rispetto ai soggetti che hanno trascorso la stessa quantità di tempo ascoltando musica o leggendo un libro. E fin qui i risultati sono anche comprensibili.

MEGLIO UNA SCOSSA Quando ai volontari è stata 'somministrata' una scossa con una batteria da 9 volt, è arrivata la sorpresa. Tre quarti dei soggetti hanno detto che avrebbero pagato per non subirla di nuovo, ma poi quando sono stati lasciati soli in una stanza a pensare, il 67% degli uomini e il 25% delle donne si è sottoposto volontariamente alla scossa. Una specie di rimedio doloroso per passare il tempo. "La maggioranza delle persone sembra preferire fare qualcosa piuttosto che non fare nulla, e questo anche se si tratta di qualcosa di negativo", spiegano i ricercatori su 'Science'. Fonte Leggo

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