Napoli: «Smart drugs»: ecco le droghe «lecite» che si spacciano sul web

Napoli come un laboratorio, i chimici della camorra lavorano per mettere a punto nuove «smart drug» per alimentare le piazze di spaccio e arricchire un commercio che vale già milioni di euro l'anno. Nuove droghe, nuovi sintomi, nuove vittime. «Sempre più spesso si tratta di ragazzi giovanissimi» spiega il direttore del Dipartimento di dipendenze patologiche dell'Asl Napoli 2 Nord, Giorgio Di Lauro. «Un fenomeno in forte crescita, per il quale c'è bisogno di ridefinire le tabelle delle sostanze stupefacenti». E proprio Di Lauro, come membro dell'Associazione per la cura delle dipendenze patologiche (Acudipa), è stato ascoltato ieri dalla commissione parlamentare Giustizia e Affari Sociali. Con lui anche altri esperti dei servizi pubblici per le dipendenze, delle comunità terapeutiche e docenti universitari. Un vero e proprio summit che servirà ad aggiornare la lista delle sostanze illegali. «Negli ultimi tempi – prosegue Di Lauro – sta aumentando tra i giovanissimi l'uso di cannabinoidi sintetici. Semplici foglie essiccate si trovano in vendita sul web, e possono essere acquistate senza problemi. Il fatto è che al momento non sono riconosciute come sostanze illegali, ma sono altamente tossiche e hanno effetti allucinogeni. In Campania si trova facilmente lo Stramonio, l'erba del diavolo. I ragazzi preparano delle tisane e senza rendersene conto rischiano la vita. La Salvia Divinorum, invece, la fumano come se fosse marijuana». E a queste pericolosissime erbe si aggiungono, come detto, le «droghe furbe» della camorra. Una di queste è l'amnesia, che sta iniziando a diffondersi sul territorio partenopeo con effetti spesso devastanti. E martedì i carabinieri ne hanno sequestrato 13 chili diretti a Napoli. Sembra marijuana ma fa perdere la memoria. «Ci troviamo di fronte ad una nuova guerra» spiega Pietro Scurti, responsabile dell'unità operativa “Percorsi psicologici” dell'Asl Napoli 2 Nord. «Questa droga genera sintomi che possono essere facilmente scambiati con quelli di pazienti psichiatrici». E molti ragazzi che non ammettono di aver fumato vengono scambiati per pazienti psichiatrici, e di conseguenza inviati in cura ai Dipartimenti di salute mentale. «Alcuni dei ragazzi che arrivano da noi – prosegue l'esperto – non sanno neanche di aver assunto Amnesia, siamo noi a scoprirlo dopo le analisi tossicologiche. Altri, invece, proprio questo tipo di sostanza e non si rendono conto del rischio che corrono. Tra di loro c'è anche chi non riesce a riprendersi dagli effetti e continua ad alternare lucidità a momenti di delirio». Del resto, il legame tra droga e problemi di natura psichiatrica è inscindibile. Ecco perché l'Unità operativa complessa Nuove droghe e riabilitazione di Casavatore, diretta dal dottor Vincenzo D'Auria ha deciso di puntare con forza su percorsi terapeutici che coinvolgano quanto più possibile anche le famiglie. «Crediamo che l'uso esclusivo di farmaci antagonisti, come il metadone, non sia sufficiente» dice D'Auria, «per essere realmente efficace, la terapia deve coinvolgere più aspetti della vita sociale di questi ragazzi. E' una battaglia difficile e spesso impari, ma proprio per questo vale la pena combatterla».Fonte: Corriere Del Mezzogiorno
2015 Psicogiuridico.it. Associazione Interdisciplinare di Psicologia e Diritto - C.F. 95131130635. E-mail: info@psicogiuridico.it - Tel: 081.553.91.78 - Fax: 081.011.16.07