Processo a Santa Maria Capua Vetere, il boss Schiavone «Sandokan»: «Voglio parlare al pubblico ministero»

Sono disponibile a parlare con il pubblico ministero, sono stufo di essere tirato in ballo da tutti per fatti che non ho commesso, io voglio spiegare la mia estraneità ai fatti».A parlare in udienza, ieri pomeriggio, nel processo «Ammutinato più 60», è stato Francesco Schiavone detto Sandokan, capo storico del clan dei Casalesi, rinchiuso in un carcere di sicurezza del nord Italia al 41 bis, dal 1998.

Era dai tempi del processo Spartacus I che il boss non chiedeva la parola in udienza. Ieri, però, è uscito dal suo silenzio tombale e dal carcere di massima sicurezza ha spiegato di voler rendere delle dichiarazioni.

Ma dopo la sua richiesta il pm dell'antimafia, Maurizio Giordano, ha chiesto la trasmissione del verbale di udienza alla procura. Il giudice del dibattimento, Gianpaolo Guglielmo, ha dato il via libera alla trasmissione.

Il boss Sandokan venne arrestato a Casal di Principe l'11 luglio del 1998, in un bunker costruito apposta per lui. Fonte Il Mattino

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