Class action contro Facebook, "spia i messaggi privati per scopi pubblicitari"

Negli Stati Uniti e' scattata una class action contro Facebook. Il social network e' accusato di intercettare sistematicamente i messaggi privati degli utenti per vendere i dati a chi fa pubblicita'. I promotori dell'azione legale sono Matthew Campbell dell'Arizona e Michale Hurley dell'Oregon a nome di tutti gli utilizzatori di Facebook che hanno inviato link nei propri messaggi privati, poi utilizzati a scopo pubblicitario. La causa e' stata avviata presso un tribunale della Californa: si chiedono 100 dollari di danno per ogni giorno di presunta violazione e 10.000 dollari per ogni utente spiato. Facebook ha reagito definendo l'accusa "senza merito" e annunciando che si difendera' con forza. Fonte Agi

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