Pescara, evade camorrista pentito Era in permesso premio per 8 ore

Un collaboratore di giustizia, ex camorrista, non sarebbe rientrato nel carcere di Pescara allo scadere delle 8 ore concesse come permesso premio il 15 dicembre scorso. Pietro Esposito, 47 anni, aveva finito di scontare la pena per due omicidi ed era in prigione proprio per una precedente evasione. Prima di pentirsi, sarebbe stato uno dei killer protagonisti della faida di Scampia. E' il secondo caso in due giorni dopo la fuga di Bartolomeo Gagliano.
Fedelissimo del clan Di Lucia, stretto alleato dei Di Lauro, Esposito aveva da poco finito di scontare sei anni di prigione. Si trovava ancora in carcere per una condanna inflittagli proprio in seguito a una precedente evasione.

Con le sue dichiarazioni consentì di far scattare l'ordinanza di custodia nei confronti del boss Paolo Di Lauro. Da pentito fece individuare anche i responsabili dell'omicidio della 23enne Gelsomina Verde, nel quale era coinvolto, uccisa perché fidanzata di un esponente degli Scissionisti.

A concedere il permesso premio era stato il giudice di sorveglianza di Pescara, Maria Rosaria Parruti. In corso la caccia all'uomo. Fonte TgCom

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