Catturato il serial killer evaso La polizia: "Aveva una pistola carica"

E' stato catturato mentre camminava per strada, a Mentone, in Francia, Bartolomeo Gagliano, il 55enne evaso a Genova mercoledì durante un permesso premio. Lo ha annunciato il ministro della Giustizia, Annamaria Cancellieri, non nascondendo la gioia per la notizia: "Evviva, evviva". Uomini della gendarmerie locale, come riferito dalla Procura di Genova, hanno individuato in un parcheggio l'auto del fuggiasco, poi hanno atteso il suo ritorno per bloccarlo.
Aveva una pistola carica - Gennaro Capoluongo, direttore del Servizio di cooperazione internazionale della polizia, ha detto che il killer aveva con sè una pistola 7.65 con un colpo in canna, e che nella sua stanza d'albergo sono state trovate molte munizioni calibro 38, 22 e 9, più una serie di pasticche. "Questo - ha concluso Capoluongo - ci fa capire che l'uomo era estremamente pericoloso".

Tradito da fuga al casello - L'uomo infatti era ancora con la Panda verde con la quale si era allontanato martedì mattina, rubata a un panettiere in Liguria. A tradirlo il passaggio al casello autostradale a Ventimiglia mentre era diretto in Francia: non si è fermato a pagare il pedaggio e il casellante di turno ha subito segnalato alle forze dell'ordine il passaggio dell'auto.

Riconosciuto in un bar a Mentone - Il killer è stato riconosciuto dai clienti di un bar a Mentone, che hanno dato l'allarme. Gagliano aveva pranzato mercoledì nel bar e ci è tornato venerdì mattina per un aperitivo. "Erano le 11,30 - ha detto un cliente - e ha ordinato un aperitivo ma poi ha preso un caffè ed è uscito. Avevamo un sospetto da mercoledì, abbiamo guardato bene le foto su Internet e abbiamo capito che era lui. A quel punto abbiamo chiamato la polizia".

Gagliano si è detto dispiaciuto - "Sono dispiaciuto per aver tradito la fiducia della dottoressa Verrina e del dottor Mazzeo": sono state queste, dopo l'arresto, le prime parole rivolte dall'evaso al suo avvocato Mario Iavicoli, secondo quanto ha riferito lo stesso legale.

La Procura: "Nessuna resistenza" - Gagliano non ha opposto alcuna resistenza, hanno detto ancora in Procura, spiegando che l'operazione è stata effettuata dalla Gendarmerie francese in collaborazione con la squadra mobile di Genova e con lo Sco. "Ora avvieremo la procedura per l'estradizione", ha detto il procuratore capo Michele di Lecce.

L'avvocato: "Si voleva costituire" - "Ha telefonato dicendomi che si voleva costituire. E invece l'hanno catturato prima", ha detto l'avvocato del serial killer. E ha precisato: "Avevamo un appuntamento, in serata, nel ponente ligure. Eravamo d'accordo che subito dopo lo avrei accompagnato dai carabinieri proprio perché si costituisse". Gagliano, ha riferito ancora il difensore, gli ha telefonato intorno a mezzogiorno.

Il giudice: "Grande senso di sollievo" - Così ha commentato la cattura Daniela Verrina, il giudice di Genova che aveva firmato il permesso premio: "Ho appreso la notizia con un grande senso di sollievo. Devo dire bravi alle forze dell'ordine. E' dispiaciuto di avermi tradito? Non aggiungo altro".

Cancellieri: "Via direttore carcere" - Dopo la vicenda del serial killer sarà allontanato dal carcere di Genova il direttore, Salvatore Mazzeo. Parola di Annamaria Cancellieri, che lo ha detto in un'audizione al Senato. "Ci sono state dichiarazioni temerarie - ha detto il ministro della Giustizia -, visto che il carcere era in possesso di tutti i documenti della storia del detenuto. C'è stata leggerezza da parte sua, ha gettato allarme sulla popolazione e discredito sulle istituzioni".

Alfano: "Grande risultato, Stato funziona" - "Questo è lo Stato che funziona, nei confronti del quale i cittadini possono nutrire grande fiducia". Lo ha detto il ministro dell'Interno, Angelino Alfano, definendo la cattura dei due evasi "un grande risultato". Fonte TgCom

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