Per 7 uomini su 10 tradimento donna piu' grave del maschio

Sette uomini su dieci considerano il tradimento di una donna piu' grave del tradimento dell'uomo. E gli stessi pensano che fare i lavori domestici sia un dovere per le donne mentre per gli uomini e' solo un'incombenza casalinga e non un dovere di coppia. Inoltre tendono a giudicare subito negativamente una donna che veste in modo provocante. Sono alcuni orientamenti di pensiero emersi nel corso di uno studio effettuato dall'Eurodap, Associazione Europea Disturbi da Attacchi di Panico che ha proposto un questionario ad un campione 1200 persone, 700 donne e 500 uomini con un'eta' compresa tra i 20 e i 60 anni. "Dai dati si e' potuto rilevare che in Italia e' ancora fortemente presente nelle rappresentazioni simboliche psichiche degli individui un'elevata differenza di genere", afferma Paola Vinciguerra, psicoterapeuta, presidente Eurodap che insieme ad Eleonora Iacobelli, psicologa, segretario generale Eurodap, giovedi' 21 novembre, a Roma a Villa Mercadante, presenta il suo nuovo libro "Femminicidio, capire, educare, cambiare" della Minerva Editore (ore 18.30 Via Mercadante 22 Roma). "Purtroppo in Italia sia gli uomini sia le donne pensano ancora che alcuni comportamenti siano leciti solo al mondo femminile o solo a quello maschile - afferma l'esperta - Ancora quattro donne su dieci ritengono che il tradimento femminile sia piu' grave di quello maschile e credono che le faccende di casa siano un dovere solo delle donna" . Quando si parla di violenza fisica, pero', le donne difendono a spada tratta la loro categoria. Il 90 per cento delle donne che ha partecipato al sondaggio condanna aspramente ogni forma di violenza sulle donne stesse.  Anche gli uomini la condannano ma sono di meno, il 70 per cento dei partecipanti uomini al sondaggio che pero' si dicono indecisi su quanta responsabilita' abbia la donna nello scatenare la violenza. In sostanza condanna netta alle aggressioni "pero' potrebbe anche aver provocato lei stessa una reazione violenta nell'uomo" . "Questo punto di vista, a mio avviso, e' molto pericoloso - afferma Paola Vinciguerra, anche responsabile dell'Uiap, Unita' Italiana Attacchi di Panico, presso la Clinica Paideia di Roma - Riguardo alla consapevolezza di quanto sia dannoso per i bambini vivere in un ambiente conflittuale, violento ed insicuro il dato dello studio e' il seguente: solo il 50% pensa che potrebbe danneggiare la saluta psichica del minore. (AGI) . 

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